La Madonna insultata avrà pietà dei cretini

Sabato scorso, a Roma, un gruppo di sedicenti intellettuali ha messo alla berlina il Papa, che avrebbe una colpa irrimediabile da espiare: aver condannato moralmente l’omosessualità. Sui giornali ogni giorno si trovano pezzi di cronaca che esprimono disprezzo nei confronti della religione cattolica. Qualcuno ricorda la presenza della defunta pornostar Moana Pozzi tra i personaggi del presepio nell’ultimo Natale. Un giornalista si preoccupa di spiegare quanti orgasmi possono essere raggiunti in un rapporto sessuale. Un altro misura il tempo del coito. Cose che si possono meglio conoscere in giornaletti pornografici o in testi di sessuologia, con maggiore dignità. Che barba questo ritorno ossessivo sulla sessualità, e per di più su una sessualità deviata.
Ma la schifezza più recente avviene a Bologna dove si presenta la mostra dal titolo La Madonna piange sperma. È difficile raggiungere il fondo del malgusto in fatto di bestemmie e di profanazioni. Comunque, la Chiesa non perde la calma nemmeno davanti a delle oscenità: il Cardinale di Bologna, Carlo Caffarra, ieri nel Santuario della Madonna di San Luca, ha celebrato una messa di riparazione. «Padre, perdona loro perché non sanno ciò che fanno». E però, se il Padre perdona, i fedeli non debbono chinare la testa in segno di vergogna o di qualcosa che assomiglia al pentimento. Anzi, deve alzare la testa e con dignità continuare a credere.
Dopo le sciocchezze venute alla luce e riconosciute come tali, si sono infilate le proteste. «Cancellate lo spettacolo», come aveva chiesto con durezza il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati. Altri ministri e autorità laiche si sono ritratti, assicurando di non essere stati informati e di non aver sovvenzionato simili bestemmie sconsiderate. Adesso ogni autorità ne accusa un’altra per non essere intervenuta prima. «Dovevo vigilare», afferma uno dei responsabili del capolavoro, dopo aver ammesso: «Ci sono dei filtri che non hanno funzionato. Quel titolo è una provocazione sbagliata». L’opera «artistica» comunque è arte, è allegra, è colorata. Tante scuse ai credenti.
Cofferati si sforza di spegnere altre tensioni verso il mondo cattolico, pur sapendo di dover fare i conti con la sinistra radicale. Non a caso Lidia Menapace, storica voce contro il cristianesimo - e anche contro il buon senso - rilancia: «Gli scandali sono altri. Il Papa e i politici bigotti pretendono di attraversare le nostre vite con divieti e anatemi». Povera Lidia che passa sopra la fede di generazioni di gente onesta e santa. Arriva l’inedito stravecchio. Cara Madonna, abbi pietà dei cretini.