Madonnari e tortelli: Ferragosto diventa una festa di Carnevale

Curtatone chiama a sé i pittori di strada, mentre nell’Oltrepò rivive la leggenda del Cavaliere bianco

Non sempre serve andare lontano per sentirsi davvero altrove. Per chi a Ferragosto ha solo 24 ore per stupirsi e divertirsi ecco alcune idee lombarde per respirare un po’ di magia.
A Curtatone, nel mantovano, c’è tempo fino al tramonto di oggi, poi la notte porterà consiglio, si saprà il vincitore e si conosceranno il nome e il volto del Madonnaro che, più degli altri, ha saputo interpretare il senso del sacro, ma anche lo spirito di questa festa che dal 1973 si ripete a Grazie di Curtatone nei giorni di Ferragosto, curtatone.it, 0376.437009. Incuranti del caldo - tanto loro con quel che dipingono, la benedizione l’hanno sempre dall’alto - i madonnari si sono dati appuntamento nel piazzale del santuario già da due giorni. Gessetto e mano libera, queste le uniche armi ammesse per dare una mano alla fantasia: bandite le sostanze umide. Madonne grandi e sole, o più piccole e abbracciate al Bambino.
Il sacro ha tante fogge. E quest’anno ha anche un messaggio chiaro per il capoluogo: «Da Piazza Duomo a Milano ci scacciano, ma noi speriamo che il sindaco trovi un luogo adeguato per la nostra arte», fanno sapere dal comitato.
Il raduno nazionale dei Madonnari, lanciato da Enzo Tortora che presiedette la prima giuria, è ormai un evento da queste parti e non solo: dei 150 partecipanti - tante sono infatti le piazzole disponibile per dipingere - una ventina sono stranieri, soprattutto tedeschi, americani e giapponesi. Gli altri sono nostrani e la giuria li dividerà in tre categorie: maestri madonnari, madonnari qualificati e madonnari semplici. Quest’ultima è una sorta di vivaio per i giovani. Il vincitore assoluto avrà l’onore di disegnare il manifesto del raduno 2009. Saranno poi pioggia e fluire del tempo a cancellare - come vuole la tradizione - i disegni dall’asfalto del piazzale. Qualche volta agli artisti più bravi viene chiesto di ripetere la loro opera su una tela e di lasciarla al museo. Allo studio del comitato anche un supporto fatto di terra che riproduca la superficie delle strade antiche.
A Crema invece l’arte si consuma in cucina con l’emozione numero 28 della Tortellata cremasca, tortellatacremasca.it, telefono 0373.81020: fino a lunedì saranno 40 i quintali di tortelli a essere sfornati e decorati con burro e parmigiano. A suon di musica, la città della bassa celebra uno dei suoi prodotti più ghiotti, felice unione di amaretto, uva sultanina e mostaccino.
Pavia invece arriva tardi anche per il Carnevale che nell’Oltrepò si celebra domani con una sfilata storica e una golosa merenda a base di salsicce, salami e schitte (focacce fritte): a Santa Margherita di Staffora è d’obbligo il bianco per una festa che ricorda la leggenda del «brutto e della povera donna». Per l’occasione il ruolo viene interpretato da un uomo travestito: Il carnevale Bianco, telefono 0383.551161, è la celebrazione dell’amore impossibile: la povera donna infatti abbandonerà lo sposo brutto quasi all’altare e lui vagherà per lande desolate quanto quelle del suo cuore, fino a ritrovare la sua dolce metà in un insperato happy end.