La madre delle gemelline in Corsica: "Le mie figlie sono state viste vive"

Continuano le ricerche di Livia e Alessia. Anche la madre si reca in Corsica per aiutare gli investigatori. L' indagine si concentra su una misteriosa donna bionda  

Ajaccio - "Le mie figlie sono state viste vive in Corsica". Irina Lucidi continua a mantenere la speranza di ritrovare le sue gemelline. "Sono distrutta, disperata, ma devo continuare ad avere tanta forza". Dopo aver chiesto alle autorità francese di continuare le ricerche, ora la madre di Livia e Alessia si è recata in Corsica. E' giunta questa mattina ad Ajaccio a bordo di un aereo privato e adesso, da un elicottero degli investigatori, sta sorvolando la zona delle ricerche. Si cerca nell'area di Propriani, dove il marito Matthias Schepp, ingegnere di 46 anni, e le figlie sono stati visti al loro arrivo in Corsica la mattina del primo febbraio, poi a Pianottoli, dove è stata notata l’auto dell’uomo nel parcheggio di un supermercato, quindi la zona di Bastia, da dove Schepp è ripartito la sera del primo febbraio per Tolone, e la vicina spiaggia di Tamarone dove ieri si sono concentrate le ricerche. Irina Lucidi aiuta gli investigatori, indicando i luoghi nei quali era stata in vacanza negli anni scorsi con il marito e le bambine.

La donna misteriosa Oltre alle ricerche sul territorio da parte della Polizia francese e svizzera, gli inquirenti stanno lavorando per accertare l’esistenza della misteriosa donna bionda segnalata accanto a Matthias Schepp non solo a Propriano e a Bastia ma anche a Macinaggio. Secondo le prime informazioni, gli inquirenti ritengono attendibili le informazioni di alcuni testimoni non solo perché coincidono nelle descrizioni e nella tempistica, ma anche perché una donna avrebbe facilitato, dal punto di vista della logistica e della gestione delle due bambine piccole, la fuga dell’uomo. Non è escluso che la donna possa avere avuto un ruolo importante anche nella sorte delle piccole.

Testimoni Un altro testimone, residente in un paese vicino a Macinaggio, avrebbero visto l’1 febbraio l’Audi nera di proprietà di Matthias Schepp accanto alla quale si trovava l’uomo e una donna bionda che corrisponderebbe alla descrizione fatta da Olga Orneck, la testimone di Propriano. Secondo il testimone, a bordo dell’auto c’erano le bambine. L’uomo ha affermato che i due si trovavano dietro all’Audi con il bagagliaio aperto, stavano discutendo e avevano un’aria nervosa. La testimonianza dell’uomo si aggiunge alle tante che stanno pervenendo alla polizia e delle quali si sta vagliando l’ attendibilità.