La madre killer: sono ancora incinta

La donna è alcolista: ha avuto i nove bambini da persone diverse, incontrate nei bar. Davanti agli inquirenti ha confessato le gravidanze ma è confusa riguardo ai delitti

Alberto Toscano

da Parigi

Avrebbero forse dovuto servire a una serie di esperimenti scientifici i 351 feti umani e corpi di bambini nati morti, che sono stati ritrovati ieri all’ospedale parigino Saint-Vincent-Paul, il grande centro maternità della capitale francese. Proprio in questo periodo l’ospedale sta trasferendosi in un altro luogo, questa volta alla periferia di Parigi, e la macabra scoperta è avvenuta nel contesto delle operazioni di trasloco. L’impiegato amministrativo, che ha ispezionato ogni anfratto della camera mortuaria, non credeva ai propri occhi: i 351 resti umani erano conservati in varia forma, ma tutti erano facilmente riconoscibili e nessuno sa esattamente per quale ragione - nel corso degli ultimi decenni - alcuni dipendenti di questo centro sanitario abbiano deciso di conservare quei feti e i corpi di quei bambini mai vissuti. La sola spiegazione plausibile è quella di ricerche scientifiche che sarebbero avvenute al di fuori di ogni quadro legale e non si sa per quale scopo. Tornano alla mente le polemiche degli scorsi anni, quando si parlò di utilizzazione di feti animali e forse perfino umani nel campo delle preparazioni cosmetiche.
Il mistero è comunque assoluto e proprio per questa ragione il primo ministro francese Dominique de Villepin ha chiesto alle autorità competenti di operare nel più breve tempo possibile allo scopo di risolvere questo macabro e tristissimo mistero. La Procura della Repubblica di Parigi ha aperto un’inchiesta, che procederà parallelamente a quella della direzione degli affari sanitari e sociali, promossa dal governo. La notizia del ritrovamento dei 351 resti umani all’ospedale Saint-Vincent-Paul è stata data ufficialmente ieri dal ministro francese della Sanità Xavier Bertrand, che ha detto di non spiegarsi la ragione per cui i feti sono stati conservati per tanti anni. Fonti vicine al ministero della Sanità affermano che alcuni di quei resti umani risalgono al 1985, ma pare molto probabile che altri siano stati conservati da un periodo anteriore.
Le indagini della magistratura parigina sono svolte ufficialmente «contro ignoti» e riguardano per ora reati generici, concernenti la conservazione di resti umani al di fuori di ogni norma di legge. Non sono state configurate ipotesi di aborti attuati prima che la Francia si dotasse di una legislazione a tale riguardo: proprio recentemente la stampa transalpina ha ricordato il dibattito che ebbe luogo nel Paese trent’anni fa nel contesto dell'approvazione della cosiddetta «legge Veil», dal nome dell’allora titolare della Sanità, signora Simone Veil, che istituì per la prima volta in Francia l’aborto legale.
La tragica scoperta di Parigi ricorda una vicenda analoga emersa nel 2000 in Gran Bretagna, quando in un ospedale di Liverpool furono trovati 800 organi di neonati morti conservati senza il consenso dei genitori, oltre a 400 feti.