Madre uccide a coltellate il figlio di tre anni: raptus da depressione

Tragedia familiare nel Padovano. Il
pm ha disposto il fermo per omicidio volontario nei confronti di
Monica Cabrele, 35 anni, la donna che ieri sera ha ucciso, a Curtarolo, con una decina di coltellate
il figlio Alessandro. Ci sono volute quattro ore per staccarla dal corpo del bimbo

Padova - Il pm padovano Orietta Canova ha disposto il fermo per omicidio volontario nei confronti di Monica Cabrele, 35 anni. La donna che ieri sera ha ucciso, a Curtarolo nel padovano, con una decina di coltellate, il figlio Alessandro di poco meno di 3 anni. Il magistrato, tra l’altro, ha disposto l’esame autoptico sul corpo della piccola vittima, mentre sta valutando se sentire in giornata la donna, sempre che le condizioni di salute di quest’ultima lo consentano. Monica Cabrele è infatti ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Padova, tenuta sotto sedativi e guardata a vista dai carabinieri. Nel nosocomio euganeo la donna era arrivata con un’ambulanza, lo sguardo perso nel vuoto e senza dire una parola. La donna non ha mai parlato nelle 4 ore successive la tragedia, avvenuta ieri sera nella sua abitazione, mentre il marito si era allontanato per comperare delle pizze.

Il marito, Gianni Bellato, 40 anni, era uscito di casa alle 19, rientrando mezz’ora dopo con le due pizze. È entrato in cucina e ha trovato la moglie con gli abiti sporchi di sangue e con il figlio, ormai morto, tenuto stretto tra le braccia. La donna lo aveva avvolto con una piccola coperta e si era poi distesa sul pavimento, tenendo sempre stretto a sè il corpicino di Alessadro. Ha lasciato cadere sul pavimento il coltello da cucina che aveva usato per ucciderlo. Teneva lo sguardo fisso, gli occhi sbarrati. Il marito ha chiamato quindi il 112 e la casa, una villetta singola a Pieve di Curtarolo una ventina di chilometri da Padova, costruita in mezzo alla campagna, è stata circondata da investigatori, infermieri e medici.

Ci sono volute appunto circa quattro ore per staccare il piccolo Alessandro dalle braccia della madre e fare alzare quest’ultima in piedi, per accompagnarla in ospedale. Gli inquirenti, per il momento, non fanno ipotesi sul movente dell’omicidio, anche se quello più probabile potrebbe essere da crisi depressiva post parto. La donna aveva infatti data alla luce, da circa tre mesi un’altra figlia e da allora, secondo quanto il marito avrebbe riferito ai carabinieri, in più di qualche occasione gli era sembrata strana, taciturna. Aveva cambiato comportamento, ma non lo aveva preoccupato e non poteva presagire una tragedia di quella portata.