Madrid, filmano le prostitute e rischiano 600mila euro di multa

da Madrid

Da denuncianti a denunciati. Non è un gioco di parole, ma il bizzarro destino degli abitanti del quartiere madrileno di calle Montera che ora rischiano una cospicua multa perché da anni combattono contro decine di prostitute che ogni giorno, a qualsiasi ora, esercitano sotto i loro occhi e a due passi dalle loro abitazioni. Da una parte gli abitanti del quartiere che confina con Gran Via, il centro della capitale ricco di eleganti negozi e dall’altra le decine di lucciole, in maggioranza sudamericane, e i loro protettori che fin dal primo pomeriggio occupano questa zona pedonale di meno di quaranta di metri, addescando i clienti e portandoli in un vicino puticlub, un bordello clandestino, quando va bene: perché spesso di notte i rapporti vengono consumati sui cofani delle auto parcheggiate in strada.
Dopo anni di lamentele e di inutili esposti alle autorità locali, due settimane fa alcuni abitanti si sono armati di videocamere digitali e hanno filmato una giornata tipica delle lucciole e con tanto di commenti e musiche di fondo, hanno confezionato una trentina di filmati che hanno riversato su YouTube, il portale Internet che accoglie migliaia di video amatoriali. Un gesto estremo per informare della situazione il sindaco socialista Gallardon.
Ma qualcosa è andato storto, perché gli abitanti del quartiere si sono scontrati con il rovescio della medaglia della legge. «Anche le prostitute hanno una loro privacy che va difesa contro chi le filma senza il loro permesso», ha strillato Hetaira, una associazione che difende i diritti delle lucciole. Così il comitato di cittadini che chiedeva di finirla con quel mercimonio è stato denunciato, come racconta El Mundo. Il garante spagnolo della Privacy ha aperto un’indagine per stabilire se effettivamente con la pubblicazione sul web dei filmati sono stati violati i diritti di decine di «signorine». Se questo fosse accertato, allora gli abitanti rischierebbero di pagare una multa che potrebbe arrivare a 600mila euro, senza poi risolvere il loro problema. «È inammissibile che in quaranta metri di via ci siano cento prostitute», ha dichiarato sdegnato Miguel, un abitante della zona, al canale Telemadrid. «Così non si può vivere e le telecamere che il comune vuole installare non serviranno a nulla, visto che poi per la legge dobbiamo pagare noi».