Da Madrid a Stoccolma Quando i terroristi attaccano l'Europa

Dall'attentato nella capitale spagnola del 2004 a quello di Stoccolma di soli otto mesi fa, passando dalle esplosioni di Londra nel 2005

Quello a Oslo non è il primo attentato terroristico islamico che colpisce l'Europa. Dopo il tristemente famoso attacco alle Torri Gemelli negli Stati Uniti, infatti, gli occhi di al Qaida si sono spostati nel Vecchio Continente, riuscendo a colpire Madrid nel 2004, Londra l'anno successivo e Stoccolma nel 2010.

L'attentato di Madrid L'11 marzo 2004, solo tre giorni prima delle elezioni spagnole, a Madrid dieci zaini carichi di esplosivo vengono fatti esplodere nell’ora di punta in quattro treni regionali nelle stazioni di Atocha El Pozo, Tìo Raimundo, Santa Eugenia ed in un quarto treno che si trova nei pressi di via Tèllez. Muoiono 192 persone e 2.057 rimangono ferite. Nel 2007, il tribunale di Madrid condanna all’ergastolo sette terroristi di una cellula jihadista. 

Gli attacchi a Londra Il 7 luglio 2005 a Londra 4 kamikaze colpiscono il sistema di trasporto pubblico durante l’ora di punta. Gli attacchi causano 52 morti, inclusi gli attentatori, e circa 700 feriti. Gli attacchi vengono rivendicati da al Qaeda. Il 21 luglio 2005, sempre nella capitale britannica, quattro uomini tentano invano di portare a termine una seconda ondata di attacchi, colpendo 3 stazioni della metropolitana e un autobus. - 

L'attentato in Svezia L'11 dicembre 2010, invece, il centro di Stoccolma viene scosso da due esplosioni che uccidono una persona e ne feriscono due. Il responsabile è il 29enne iracheno Taimour Abdulwahab. L’attentato viene rivendicato con un messaggio audio, in svedese e in arabo, nel quale si contesta la presenza dei militari svedesi in Afghanistan e il silenzio del Paese sulle vignette sul profeta Maometto del disegnatore svedese Lars Wiks. 

I precedenti in Norvegia Già un anno fa, la polizia norvegese aveva arrestato una cellula terrorista composta da tre uighuri, minoranza musulmana che vive nella regione cinese dello Xinijang, che stava pianificando un attacco a Oslo. La Norvegia contribuisce alla missione Nato in Afghanistan con 406 soldati dispiegati nella provincia di Faryab.