Madrid vara misure d’emergenza: espulsioni e vigilanza aero-navale

Madrid. Il governo spagnolo ha ieri annunciato una serie di misure d’emergenza per far fronte alla valanga di clandestini che si sta rovesciando sulle isole Canarie. Solo nell’ultimo weekend sono sbarcati più di 900 africani, portando il totale da inizio anno a 6.000, il 50% in più di tutto il 2005. Le autorità delle Canarie, che avevano accusato il governo Zapatero di «negligenza» di fronte alla «grave situazione», hanno ieri chiesto l’intervento della Ue. Il vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega, al termine della riunione d’emergenza, ha annunciato nuovi rimpatri di immigrati illegali verso la Mauritania, il Senegal, il Niger, il Mali e la Guinea Bissau. Il vicepremier spagnolo ha detto che Madrid è sul punto di firmare accordi bilaterali di rimpatrio di clandestini con Mali, Ghana, Senegal, Capo Verde e Camerun. La Spagna lancerà inoltre «un’offensiva diplomatica», con l'invio di dieci diplomatici nei Paesi africani interessati «per mantenere contatti diretti e permanenti». De la Vega ha anche annunciato un rafforzamento dei mezzi di sorveglianza aerea e marittima lungo le coste africane e le isole Canarie e il ricorso a un satellite per cercare di determinare la rotta delle imbarcazioni utilizzate dagli immigrati clandestini.