Maestra pedofila: L’accusa chiede 20 anni di carcere

da Brescia

Oltre 125 anni di carcere. A tanto ammontano le pene richieste per otto imputati - sei maestre, un bidello e un sacerdote - sotto processo a Brescia da più di due anni perché accusati di aver abusato di una ventina di bimbi di una scuola materna del centro città. Pesanti i capi d'imputazione, tra cui c'è anche l'associazione finalizzata alla produzione di materiale pedo-pornografico. A pronunciare la requisitoria, durata un'intera settimana non-stop, i titolari dell'indagine, i sostituti procuratori Roberta Licci e Paolo Guidi. Le richieste di pena vanno da un massimo di vent'anni, per una delle insegnanti, a un minimo di 9,6 anni, per il sacerdote. I fatti risalirebbero all'anno scolastico 2003. La sentenza, attesa per la primavera, sarà pronunciata dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Brescia, presieduta da Francesco Maddalo.
Don Fortunato Di Noto, presidente dell'associazione «Meter», lancia l’allarme: «Adesso le attenzioni dei pedofili, che in molti chiamano ancora malati, non sono più i bambini dai 4 ai 12 anni, ma le violenze vengono commesse su neonati sino a 2-3 mesi. Ciò viene messo in rete e la perversione è diventata da pedofila in «infantofila».