Maestre boicottano il Festival della Scienza

Festival della Scienza boicottato dalle scuole genovesi. Ed esplode la rabbia dell'organizzazione. Durante la presentazione della kermesse scientifica, che si terrà a Genova dal 23 ottobre al 4 novembre, si sono presentate nell'aula magna del liceo «Cassini» alcune maestre della direzione didattica «Maddalena» con addosso una T-shirt grigia con la scritta «Il maestro unico nuoce gravemente alla salute. Basta!» E una docente della direzione didattica «Montaldo» a nome del proprio collegio docenti e di quello della direzione di salita delle Battistine e dell'Ariosto di Rivarolo, ha dichiarato che nessun insegnante porterà i bambini dei propri plessi scolastici al Festival della Scienza per protesta contro il decreto del ministro Mariastella Gelmini.
«Abbiamo sempre partecipato a questa bellissima iniziativa - spiega la portavoce Gianfranca Mozzone - ma quest'anno vogliamo dire no al maestro unico che da solo non può portare una scolaresca a visitare questa mostra. L'organizzazione - continua - deve rendersi conto della difficoltà degli insegnanti». «Noi non ce l'abbiamo con il festival - dicono altre insegnanti- ci serve solo un palcoscenico per dimostrare il nostro disagio del momento e qualcuno che combatta al nostro fianco». «E queste mega manifestazioni che tanto fanno per la scuola ci sembrava il luogo adatto».
Manuela Arata, però, presidente del Festival, ha preso di petto questa presa di posizione delle insegnanti e non l'ha appoggiata per niente. Anzi si è dichiarata estranea ai fatti e soprattutto si è dissociata e profondamente arrabbiata.
«Non mi piace che delle rivendicazioni sindacali vengano fatte nella mia manifestazioni - spiega alterata al microfono della presentazione - divento veramente reattiva contro queste prese di posizione». «Il festival della scienza non c'entra niente con le istituzioni. Anzi. Da loro non prende nemmeno un finanziamento perché abbiamo solo sponsor privati». «Quindi - continua- non vedo perché dobbiamo rimetterci noi». «Denuncio scorrettezza - continua - soprattutto da parte di alcune scuole verso le quali abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo e, sapendo di un'utenza economicamente disagiata, abbiamo dato grosse agevolazioni». E il riferimento è chiaramente alla primaria «Daneo», prima in assoluta sulle barricate contro la Gelmini e, adesso, anche contro il Festival della Scienza.