Maestri da subito dietro la lavagna

Si sono messi il lutto al braccio (salvo poi toglierselo «per non impressionare i ragazzi»), indetto assemblee, issato striscioni sui muri di alcuni istituti. Di fatto la protesta degli insegnanti contro la riforma del ministro Gelmini rovina il primo giorno di scuola agli alunni. Non è più una festa. Un po’ ovunque ci sono volantinaggi davanti alle scuole, in una elementare del Casilino i genitori hanno addirittura occupato l’istituto. I ragazzi dell’Unione studenti hanno manifestato davanti al ministero dell’Istruzione indossando orecchie da asino. E «non è che l’inizio», minacciano le scritte che annunciano la mobilitazione nazionale (...)
SEGUE A PAGINA 47