Il maestro Pregadio ricomincia dai Raccomandati

Roma Dopo la mancata riconferma, non senza polemica, alla guida dell’orchestra della Corrida dopo ben 41 anni, prima con Corrado e poi con Gerry Scotti, il maestro Pregadio passa alla concorrenza: da venerdì sarà nel cast fisso dei Raccomandati, il varietà di Raiuno che dopo numerose edizioni condotte da Carlo Conti, quest’anno avrà Pupo come timoniere.
A 80 anni, volto popolare della tv italiana per essere stato spalla di Corrado nello storico programma sin dalla sua prima edizione radiofonica, il maestro Pregadio rivela: «Dopo i Raccomandati c’è un progetto importante con la Rai, spero in un futuro di dirigere un’orchestra». A gennaio Roberto Pregadio fu protagonista di una polemica con Canale 5 a proposito della Corrida: la produttrice del programma Marina Donati spiegò che non c’era stata nessuna volontà di estrometterlo ma solo, vista l’età, la proposta di una «partecipazione straordinaria» al programma alla cui direzione musicale è stato chiamato Vince Tempera. Pregadio aveva invece sottolineato che la decisione di non prendere parte alla nuova edizione della Corrida non era «in alcun modo determinata dalle mie condizioni di salute che, a dispetto dell’età, sono tuttora ottime e non hanno subito alcun deterioramento durante quest’ultimo anno». «Non so se sia una riscossa per me - dice Pregadio senza voler tornare sulla polemica -, io sono un musicista, la musica è la mia vita e ai Raccomandati quello farò». Nel dettaglio Pregadio non vuole entrare, «il direttore d’orchestra del programma è Pinuccio Pirazzoli, io sarò con Gianni Ippoliti a commentare le esibizioni dei concorrenti. Mi fa piacere collaborare a quel programma e per me alla Rai è un vero ritorno. Ero un pianista dell’orchestra di musica leggera negli studi Rai di via Asiago quando conobbi Corrado e partecipai alla prima edizione radiofonica di quel programma cui è legata tutta la mia vita».
«Per me - aveva detto Gerry Scotti alla vigilia del debutto della Corrida, sperando ancora di recuperare al programma l’anziano musicista - è come un padre e lo rispetto anche se non condivido la sua scelta. Io sono la dimostrazione che la Corrida è sopravvissuta a Corrado e sopravviverà anche a me se un giorno dovessi decidere di lasciarla. E poi questa polemica mi spiace: mi sembra di sminuire un grande come Tempera».