Maestro unico e superiori Ecco tutte le novità della scuola

Va in consiglio dei ministri
oggi il decreto sulle
scuole elementari e medie
e sul riordino delle
superiori. Il primo partirà
dal prossimo anno
scolastico, il riordino di
licei e istituti tecnici nel
2010. Confermata l'abolizione
dei tre maestri
per due classi. Novità:
sei licei, nasce quello
musicale e coreutico

Roma - Maestro unico. Articolazione dell'orario per materne, elementari e medie. Dimensionamento degli istituti scolastici. Riordino delle superiori. Il ministro dell'Istruzione Pubblica, Mariastella Gelmini, porta questa mattina in consiglio dei ministri i quattro decreti presidenziali che riguardano il settore dell'Istruzione. Gli interventi ovvero i regolamenti per la primaria e le medie saranno già operativi a partire dal prossimo anno scolastico, 2009/2010, mentre per l'introduzione del riordino delle superiori si dovrà attendere quello successivo.

Alle elementari si conferma in sostanza la linea scelta dal governo fin dall'inizio: l'abolizione del modulo, ovvero del modello che privilegiava la compresenza dei docenti in una sola classe e la frammentazione dei saperi, a favore invece del cosiddetto maestro unico o prevalente ovvero un solo punto di riferimento didattico ed educativo. Dunque come ha ribadito più volte la Gelmini, nessuna marcia indietro su questo fronte.

ttenzione però: l'abolizione del modulo, tre docenti su due sezioni, non comporterà in alcun modo l'abolizione del tempo pieno che, assicura il governo, verrà anzi incrementato. Dunque ecco i modelli orari per la scuola d'infanzia ed il ciclo primario. Nelle materne restano le 40 ore con due insegnanti per sezione. Le famiglie potranno anche scegliere l'orario antimeridiano compatibilmente con le richieste.

La scuola primaria offrirà alle famiglie una diversa articolazione oraria. Quella di 24 ore con il maestro unico e poi 27, 30 e 40 ore. Gli istituti dovranno andare incontro alle richieste delle famiglie e nel tempo pieno verrà comunque garantita la presenza di due docenti per classe ma non ci sarà in nessun caso la compresenza.

Rispetto al passato si evidenzia alle medie la differenza sul tempo prolungato, che verrà attivato soltanto su specifica richiesta delle famiglie e soltanto quando ci sia un sufficiente numero di alunni a farne richiesta.

Sul tanto discusso e temuto aumento degli alunni per classi per il momento verrà innalzato soltanto il numero minimo medio, da 10 a 15, e non quello massimo che resta congelato almeno per il prossimo anno scolastico.

Nei confronti dell'introduzione del maestro prevalente e la nuova articolazione oraria resta alta l'ostilità della Cgil che già ieri insieme ai Cobas parla di «un attacco feroce alla scuola primaria».

Molte le novità per le superiori che però dovranno attendere il 2010. «La procedura di riforma viene attivata da subito - ha spiegato la Gelmini - però abbiamo deciso di dare alle scuole ed ai dirigenti un anno di tempo per affrontare i cambiamenti».

I licei diventano sei. Resta il Classico dove però viene potenziato lo studio dell'inglese che sarà insegnato per tutti i cinque anni. Per il Linguistico saranno 30 le ore settimanali e verrà ridotto lo studio del diritto e di alcune materie scientifiche aumentando, invece, le ore dedicate alle lingue. Nello Scientifico si potenzierà lo studio della matematica e sarà possibile sostituire il latino con una seconda lingua straniera. L'Artistico si divide in tre indirizzi: arti figurative; architettura; audiovisivo-multimedia. Per quello delle Scienze Umane e Sociali arriverà una seconda lingua straniera oltre l'inglese ma diminuiranno le ore dedicate all'arte e alla musica. Infine un liceo nuovo di zecca: Musicale e Coreutico che sarà articolato con 726 ore obbligatorie annuali uguali per tutti e 10 ore settimanali di insegnamenti specifici per ogni diverso indirizzo.

Molto attesa la riforma degli istituti Tecnici sulla quale si conta per rafforzare il rapporto con il mondo del lavoro e delle imprese. Due i settori: Economico e Tecnologico. Quello Economico si dividerà in due indirizzi: Amministrazione, Finanza e Marketing. Per il settore Tecnologico gli indirizzi saranno nove: Meccanica; Trasporti; Elettronica; Informatica; Grafica; Chimica; Tessile; Agraria, Costruzioni. Drastica la riduzione di orario con un massimo di 32 ore settimanali.