Maestro unico Le elementari si organizzano Sul registro tornano anche i voti in numero

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Le scuole pensano al futuro. In un clima di grande incertezza. Soprattutto perché non è ancora stata diramata la circolare delle iscrizioni che, come è tradizione, le famiglie devono effettuare a gennaio. Questa scadenza quest’anno assume particolare rilievo perché alle elementari si dovrà attuare la riforma del «maestro unico», ormai una legge che tuttavia ancora manca dei relativi regolamenti. Normalmente in questo periodo venivano organizzate assemblee per informare i genitori delle offerte formative di ogni scuola. Slitta tutto. «Non si sa cosa dire alle famiglie – dice Loredana Leoni, responsabile regionale dell’Andis (associazione nazionale dirigenti scolastici) – perché non si riesce a stabilire con certezza quali saranno i tempi scuola da proporre, perché mancano ancora i regolamenti che devono mettere a punto il problema». Ma le ipotesi di lavoro? «Possiamo solo azzardarle – continua la Leoni -. I collegi saranno chiamati a definire come si organizzeranno sul tempo scuola: 24 ore, oppure 27, oppure 30, oppure 40 settimanali. Ma tutto dipende dai criteri che le disposizioni ministeriali detteranno. E questi criteri sono ancora una grande incognita». Sempre alle elementari un’altra novità che peraltro dovrebbe essere attuata già dal primo quadrimestre è quella del ritorno al voto. Anche qui mancano ancora indicazioni ministeriali, tuttavia le scuole si stanno già muovendo. All’Istituto comprensivo Cavalieri, ad esempio, il collegio ha già definito come tornare ai voti. Dalla prima alla terza classe si è deciso di ricorrere a un voto da 5 a 10. Nelle quarte e nelle quinte dal 4 al 10. Nelle tre classi della media dal 3 al 10. «Quello che comunque ho raccomandato ai docenti – commenta Francesca Lavizzari, la dirigente scolastica – è di evitare altre alchimie tipiche dell’uso del voto. Non voglio vedere i più o i meno, in mezzo o addirittura il quarto di voto.