Il maestro Yasushi, narrare con grazia i tormenti e la morte

Tra i massimi scrittori giapponesi del '900, degno di stare a fianco della triade Tanizaki-Kawabata-Mishima, Yasushi Inoue è l'autore del perfetto Il fucile da caccia, racconto con cui Adelphi lo ha sdoganato da noi. Ora Skira affronta un libro delicato e capitale, Morte di un maestro del Tè, da cui fu tratto il film omonimo. Il testo, di lucida violenza, come sbalzare un bassorilievo sull'acqua, narra i tormenti esistenziali di un allievo di Sen no Rikyu, artista del tè vissuto nel XVI secolo, obbligato al suicidio rituale. Attendiamo ora la traduzione del romanzo su Gengis Khan. Dicono meraviglie.

Davide Brullo