Mafia, in 100mila a Bari per ricordare le vittime

Giornata della memoria per ricordare le 700 vittime della malavita organizzata. Il corteo si è trasformato in una grande e colorata festa alla quale
partecipano adulti, ragazzi e bambini

Bari - Sono più di 100mila - secondo gli organizzatori - le persone che partecipano alla Giornata della memoria per le vittime di mafia che si sta tenendo a Bari e che si è trasformata in una grande e colorata festa alla quale partecipano adulti, ragazzi e bambini. Il corteo ha lentamente superato il parco Punta Perotti per attraversare le vie cittadine.

La giornata della memoria "Fuori le mafie dalle nostre vite", "Insieme per ricordare e cambiare", "La legalità non si predica, si pratica". Sono queste alcune delle scritte che campeggiano sugli striscioni. Ci sono gonfaloni dei Comuni di numerose città d’Italia: sono molti quelli che provengono dalla Sicilia e tanti quelli dei Comuni del brindisino e del Salento, dove per lungo tempo ha dominato l’organizzazione di tipo mafioso "Sacra Corona Unita". I giovani hanno usato treno, auto, pullman per raggiungere il capoluogo pugliese e partecipare alla manifestazione, dove ora si scandiscono i nomi delle vittime di mafia. "Difendiamo la verità - gridano i ragazzi - e la cultura della legalità".

D'Alema: "serve una nuova cultura" Nel corteo, tra i sindaci e accanto a don Ciotti, Massimo D’Alema parla di una bellissima manifestazione e sembra quasi meravigliato di tante presenze: "Non avrei mai pensato a una folla di ragazzi così straordinaria. Questa gioventù del Mezzogiorno e non solo vuole qualcosa di più. Occorre sradicare la cultura della mafia attraverso la partecipazione, la pressione e la consapevolezza nei più giovani. Dopo l’arresto di tanti boss, la disarticolazione dei clan, la liberazione di pezzi di territorio - conclude D’Alema - si può restituire il Sud allo sviluppo e al lavoro. È una lotta lunga e difficile ma la si vince solo se c’è una nuova cultura".

Le 700 vittime Mentre il lungo corteo si snoda sul lungomare diretto verso il centro della città di Bari, gli altoparlanti scandiscono i nomi delle 700 vittime di mafia a cui è dedicata questa giornata che è la tredicesima degli ultimi anni. Numerosi sono anche i parenti delle vittime di mafia che sono alla testa del corteo insieme ai gonfaloni di numerosi comuni di tutta Italia e in particolare delle regioni storicamente ad alta densità mafiosa.