Mafia, Alfano firmerà il 41 bis per Mimmo Ganci

Il Guardasigilli firmerà una nuova richiesta di carcere duro per
il boss di Cosa nostra, al quale il Tribunale
di sorveglianza di Roma ha revocato il 41 bis il 30 dicembre
scorso. Gli uffici ministeriali hanno valutato l’esistenza
di elementi nuovi per riproporre il 41 bis

Roma - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha dato incarico ai suoi uffici di "verificare se esistano elementi per rivalutare il 41 bis" per Mimmo Ganci, il boss mafioso al quale i giudici di Roma hanno attenuato il regime carcerario duro.

La richiesta di Alfano Il Guardasigilli firmerà una nuova richiesta di carcere duro per Domenico Ganci, il boss di Cosa nostra, al quale il Tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato il 41 bis il 30 dicembre scorso. Lo ha annunciato lo stesso guardasigilli nel corso della sua visita al Tribunale di Milano, spiegando di aver incaricato ieri gli uffici ministeriali di valutare l’esistenza di "elementi nuovi per proporre un nuovo 41 bis". Elementi che sono stati riscontrati. Di qui, la decisione di Alfano di chiedere la riapplicazione dello speciale regime di detenzione.