Mafia, chiesta la condanna per due giudici siciliani

Un falso pentito per verità di comodo. La triste vicenda dell'allegra gestione del pentito mafioso Luigi Sparacio è giunta al capolinea con la requisitoria della Dda di Catania che ha chiesto condanne pesantissime per il sostituto procuratore Giovanni Lembo, l'ex vice di Siclari e Vigna alla Direzione nazionale antimafia (14 anni e 3 mesi) e per l'ex capo dei gip di Messina, Marcello Mondello (12 anni). Entrambi sono chiamati a rispondere di un reato infamante per chi si occupa di criminalità in Sicilia: concorso esterno in associazione mafiosa. Lembo e un maresciallo dei carabinieri del Ros che aveva in «affido» il pluripregiudicato addomesticato alla bisogna, devono poi difendersi dall'accusa di abusi, calunnie e minacce nei confronti di un avvocato, Ugo Colonna, che per primo ha smascherato le bugie del collaboratore di giustizia per il quale la Procura etnea ha chiesto una condanna a sei anni di galera.