Mafia decapitata, preso Provenzano

Si nascondeva a «casa sua», in un casolare del Corleonese: dopo 43 anni di latitanza è stato preso il superboss Bernardo Provenzano. Ricercato dal 1963, era considerato il capo della mafia. È stato portato dagli agenti dello Sco e della Mobile in questura a Palermo. Tante le persone che hanno applaudito al passaggio delle auto. Si sono sentiti anche insulti nei confronti del boss: «Bastardo» ha gridato la folla. Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha rivelato che «imprenditori, tecnici e politici hanno favorito la latitanza di Provenzano».