Mafia ed estorsioni 37 arresti a Palermo

Nell'operazione Cerbero impegnati 250 agenti: catturati i vertici dei mandamenti di Brancaccio e di Porta Nuova. Le indagini partite da pizzini e intercettazioni: smantellata la cupola che imponeva il "pizzo" ai negozianti di Palermo

Palermo - Decapitati i clan di Brancaccio e Porta Nuova. La squadra mobile di Palermo ha eseguito oggi 37 provvedimenti, fermi di polizia giudiziaria e ordinanze di custodia cautelare, nei confronti di esponenti di clan mafiosi dei due mandamenti. Le accuse vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso all’estorsione e al favoreggiamento aggravato dalla modalità mafiose. L’operazione, denominata "Cerbero", è coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e dai sostituti della Dda Maurizio De Lucia, Roberta Buzzolani e Marzia Sabella. Agli arresti si è arrivati dopo indagini con intercettazioni telefoniche e ambientali, con le dichiarazioni di alcuni pentiti e con l’analisi dei pizzini sequestrati a esponenti dei clan che sono stati catturati.

Forze in campo All’operazione "Cerbero" contro i clan di Brancaccio e Porta Nuova hanno preso parte, fin dalle prime ore di questa notte, circa 250 agenti di polizia. Al termine delle indagini sono stati individuati gli attuali vertici operativi dei due mandamenti e i loro più attivi fiancheggiatori e si è riusciti a dimostrare le loro responsabilità in numerosi delitti "strumentali alla vita criminale della organizzazione mafiosa". Sono stati inoltre individuati gli uomini che materialmente si occupavano della capillare sottoposizione al racket del pizzo nei confronti di numerosi imprenditori e commercianti dei quartieri di Palermo. I negozianti, interrogati nelle settimane scorse, hanno fornito ampia collaborazione alle indagini.