«Mafia a Nettuno? Pura invenzione»

Il consiglio comunale di Nettuno non ha ricevuto alcuna comunicazione dalla chiusura dell’indagine promossa dal ministero dell’Interno dopo le interrogazioni parlamentari presentate l’anno scorso da Ds e Rifondazione Comunista per presunte infiltrazioni mafiose. «In relazione alle notizie pubblicate ieri da alcuni organi di informazione - fanno notare dal Comune - appare quanto meno sospetto che questi abbiano già annunciato un imminente scioglimento del consiglio comunale, che sarebbe stato proposto addirittura dalla stessa commissione».
«Dopo la conclusione dell’indagine il 24 luglio scorso - spiega il sindaco Vittorio Marzoli, di Forza Italia - non ho ricevuto nessuna notizia e attendo le decisioni del ministro in tutta tranquillità, fiducioso che quanto abbiamo fatto in questi sette anni di amministrazione non ha subito mai la benché minima interferenza, né di organizzazioni criminali, né di altro genere». «Abbiamo dato alla commissione la massima collaborazione e tutta la documentazione richiesta. Evidentemente - sottolinea il primo cittadino di Nettuno, rieletto per il secondo mandato con una larghissima maggioranza a capo della giunta di centrodestra - per chi è in cerca di scoop scandalistici, il tempo passato in silenzio da oltre un mese non li fa stare tranquilli e hanno bisogno, ogni giorno, di rilanciare i loro avvertimenti politici».
«Con il Tir di Prodi - dice Vittorio Marzoli - è partita la campagna elettorale e i nostri oppositori non trovano di meglio che riproporre vecchie vicende di nessun conto. Questo è il collegio elettorale del presidente Casini, dove le forze di centrodestra si sono affermate con forza nel 1998, riprendendosi la Provincia e la Regione, e riconquistando di nuovo il comune nel 2003, quando da altre parti vinceva il centro sinistra».
«A Nettuno - continua il sindaco - abbiamo cancellato gli anni di immobilismo delle amministrazioni di centrosinistra, che avevano ridotto la città ai margini di ogni azione di progresso. È chiaro che tutto questo dà certamente fastidio alle opposizioni. Non gli sembra vero, adesso, poter avviare la campagna elettorale nazionale, chiedendo lo scioglimento di un consiglio per infiltrazioni mafiose e spianarsi la strada alla riconquista del potere. Se non è becera strumentalizzazione politica questa...». «La commissione - conclude Marzoli - potrebbe anche aver segnalato qualche imprecisione nella gestione dei servizi comunali. Considerata la grande mole di lavoro che abbiamo realizzato in questi anni, nel campo delle opere pubbliche e della salvaguardia ambientale del territorio, qualche delibera non sarà perfetta, come succede nella maggior parte delle amministrazioni che lavorano. Ma da questo a parlare di infiltrazioni mafiose ce ne corre. Ne danno prova anche i consiglieri di minoranza di Nettuno, i quali ci manifestano le loro preoccupazioni di carattere amministrativo, ma mai si sono permessi di chiedere lo scioglimento del consiglio per mafia».
Sulla vicenda è intervenuto anche Gianni Sammarco, vice capogruppo di Forza Italia alla Regione: «Giù le mani dalla città di Nettuno - avverte Sammarco - che ha avuto in questi anni di amministrazione Marzoli la sola colpa di essere stata ben guidata dal centrodestra. Questi attacchi strumentali e demagogici di una certa sinistra sui giornali dimostrano, a coloro che non se ne siano ancora accorti, che il centrosinistra ha paura di non riuscire a vincere le prossime elezioni politiche. In questo modo tentano, come in questo caso, di gettare ombre sull’operato di amministrazioni sane come Nettuno, dimostrando di fatto di non voler rispettare il lavoro della commissione che mi pare, fino a oggi, non aver chiesto a nessuno lo scioglimento del consiglio comunale di Nettuno».