Mafia, occhi aperti sugli appalti Expo

Il nuovo questore che avverte: "La criminalità organizzata è come una
sanguisuga e succhia dove c’è il denaro". L’amministratore delegato Sala: "Appello condivisibile, soprattutto in tempi di crisi. Serve la
collaborazione di tutti"

Expo a rischio infiltrazioni mafiose. Parola del questore Alessandro Marangoni, da ieri in servizio a Milano, che ha puntato l’attenzione sulla criminalità organizzata. Una scelta ben precisa quella di affrontare uno dei temi più spinosi per Milano "la legittima preoccupazione per l’Expo di chi si trova a dover gestire interessi economici importantissimi e perché non finiscano nelle tasche sbagliate" all’indomani del passaggio di testimone da Shanghai. "La criminalità organizzata è una sanguisuga - sceglie una metafora - riesce a vivere se succhia sangue. La "criminalità organizzata-sanguisuga", animale immondo, va dove c’è l’interesse economico, il profitto, il denaro". La provenienza palermitana di Marangoni per il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo de Corato sono una garanzia: "Le indubbie qualità e le competenze del nuovo Questore che ha rivestito questo incarico a Palermo, dove è stato in prima fila nella lotta alla mafia e ai fenomeni dell’estorsione e dell’usura, saranno una garanzia nell’affrontare problemi di ordine pubblico e sicurezza della città, anche in vista dell’Expo 2015".
Ma l’allarme del questore non arriva come una fulmine a cielo sereno sull’orizzonte di Rho Pero: già lo scorso anno si erano susseguite voci preoccupate da Maurizio Romanelli sostituto procuratore del Tribunale di Milano a Salvatore Borsellino, da Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo alla pm Ilda Bocassini. "Le forze dell’ordine stanno lavorando da tempo" ha ricordato il numero uno di via Fatebenefratelli, riferendosi al "Gicex", Gruppo Interforze Centrale per l’Expo, composto da polizia, carabinieri e guardia di finanza, che avrà compiti di controllo su appalti e subappalti legati all’evento del 2015 e una sezione specializzata del comitato per l’Alta sorveglianza delle grandi opere, che si occuperà di realizzare un elenco di imprese libere da contatti con la criminalità. La società Expo ha siglato un Protocollo con i sindacati che impegna la società e tutte le imprese appaltatrici a fare ogni sforzo nel pieno rispetto della legalità, pena la perdita dell’appalto. Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 spa condivide l’allarme: "Il richiamo del nuovo Questore alla massima vigilanza per scongiurare ogni infiltrazione criminale è condivisibile, soprattutto alla luce del fatto che viviamo tempi di crisi. Sarà quindi dovere di tutti fare ogni sforzo per garantire il massimo di legalità e trasparenza e sono certo di poter contare sulla collaborazione delle istituzioni".
A proposito di opere, ieri il sindaco ha spiegato che "stiamo già lavorando sulle aree dal punto di vista delle verifiche del suolo. Prima della registrazione del dossier di candidatura, il 23 novembre, nessun intervento è possibile. Poi si potranno iniziare i contatti con i Paesi e le progettazioni esecutive per i lavori".