Mafia a Partinico: uccisi 2 imprenditori

Agguato all'alba: le vittime sono Giampaolo e Giuseppe Riina, titolari di una piccola impresa del settore movimento terra. Il padre, Salvatore, fu ucciso nel 1998 dalla cosca del boss Vitale

Palermo - Duplice omicidio all’alba di oggi a Partinico, grosso centro del Palermitano. Le vittime sono Giampaolo (29 anni) e Giuseppe Riina (33 anni), figli dell’imprenditore Salvatore Riina, solo omonimo del boss, ucciso nel 1998 sempre a Partinico.

L’agguato è scattato poco dopo le 7 davanti al Bar «Le goloserie» nella piazza Santa Caterina omonima della chiesa che vi si affaccia a poca distanza dal luogo dove nel ’98 venne ucciso Salvatore Riina, il padre delle vittime di oggi. Un cadavere si trova proprio davanti l’ingresso del bar mentre l’altro è ad una decina di metri vicino ad un’ automobile. Secondo le testimonianze in piazza stamattina si trovavano pochissime persone e le uniche che potrebbero aver visto qualcosa erano nel bar. Il ferito è stato portato nell’ospedale di Partinico e le sue condizioni non sarebbero gravi.

Giuseppe e Giancarlo Riina gestivano una piccola impresa edilzia e di movimento terra e avevano ottenuto appalti, non di grossa entità, anche da enti pubblici come i comuni di Partinico e Giardinello. Proprio in una villetta nel territorio di Giardinello vennero arrestati, il 5 novembre scorso, i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo insieme ad altri due capimafia.

Salvatore Riina, il padre dei due imprenditori uccisi, venne trucidato nel 1998 dalla cosca del boss mafioso Vito Vitale, nella stessa piazza. Recentemente la Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha condannato all’ergastolo Leonardo Vitale, fratello di Vito Vitale, mentre la sorella del boss, Giusy Vitale, oggi pentita, è stata condannata a 12 anni di reclusione, proprio perchè collaboratrice di giustizia. Un altro uomo, Michele Seidita, anche lui collaboratore, è ancora sotto processo, in uno stralcio del dibattimento.