Mafia, primarie per scegliere il boss

Primarie per nominare il nuovo boss. Federalismo delle cosche sulla falsariga delle proposte politiche. Diritto dinastico a ereditare la guida dei clan rifiutato per manifesta incapacità. È l’inquietante scenario che si ricava dalle intercettazioni della nuova Cupola mafiosa decapitata ieri con un centinaio di arresti. Cosa Nostra progettava un futuro diverso da quello disegnato dalla vecchia guardia dei «capi» ora in carcere come Bernardo Provenzano che - dice il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo - «era solo un ascoltato autorevole consigliere di Cosa Nostra».