Mafia, il volto di Denaro, erede di Provenzano

Camicia blu, giacca, sguardo
leggermente strabico, capelli neri e corti, invecchiato e leggermente
ingrassato. Ecco l'identikit del boss mafioso superlatitante Matteo Messina
Denaro, considerato l'erede di Bernando Provenzano. Un lifting per cambiare i connotati. <strong><a href="/a.pic1?ID=169423">Vita da Padrino </a></strong>

Palermo - Camicia blu, giacca, sguardo leggermente strabico, capelli neri e corti, invecchiato e leggermente ingrassato. Ecco l'identikit del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro, distribuito oggi alla stampa dalla Questura di Palermo. Sono quattro gli identikit sviluppati dalla Polizia Scientifica di Roma, grazie alla collaborazione della Scientifica di Palermo e degli uomini della squadra mobile di Trapani e di Palermo. In una prima foto, si vede Messina Denaro stempiato con gli occhiali da sole, un'altra non è stempiato e non ha gli occhiali da sole, in'altra ancora non è stempiato e ha gli occhiali da sole e, infine un'altra con qualche altro ritocco.

A presentare il nuovo identikit del boss mafioso latitante dal '93, sono stati il dirigente della Polizia Scientifica, Manfredi Lo Presti, il vicedirigente della Squadra mobile di Palermo, Leo Rocchè, il funzionario della sezione criminalità organizzata Mario Bignone e il vicedirigente della Squadra mobile di Trapani, Giovanni Leuci. La procedura adottata dalla Polizia Scientifica per l'invecchiamento delle immagini di Messina Denaro, si è basata su alcuni elementi innovativi. «Innanzitutto -ha spiegato Manfredi Lo Presti- per effettuare il procedimento di invecchiamento, un meccanismo molto complesso, abbiamo preso in considerazione gli indici di familiarità, che sono stati tratti dalle più recenti immagini dei prossimi congiunti di Messina Denaro».

Nel processo di invecchiamento sono state mantenute, inoltre, le proporzioni di naso-bocca, distanza delle pupille tra loro, distanza tra gli occhi e i bordi estremi della bocca e la distanza tra gli zigomi e occhi-bocca. Secondo quanto risulta dalla descrizione di alcune fonti ma anche da collaboratori di giustizia, Messina Denaro sarebbe stato operato in una clinica spagnola agli occhi. Da qui lo sguardo dell'identikit un pò strabico. Parlando del ruolo che attualmente ricoprirebbe il boss latitante dentro Cosa Nostra, Mario Bignone sottolinea che «insieme con Salvatore Lo Piccolo (altro boss latitante, ndr) rappresentano i due personaggi di spicco in Cosa Nostra». «Dopo l'arresto di Provenzano - ha poi detto Rocchè - la caratura di Messina Denaro è ulteriormente aumentata». Con la diffusione dell'identikit di Matteo Messina Denaro, gli investigatori sperano di avere delle segnalazioni da parte dei cittadini.