Mafiosi arrestati: ammazzavano per puro piacere

Gli «stiddari» gelesi ammazzavano i rivali anche per il solo gusto di uccidere. Non era necessario un motivo grave, uno sgarbo, vedere morire un uomo di una cosca avversa era una gioia immensa. Succedeva questo e anche di peggio negli anni Ottanta nella guerra tra Cosa nostra e la «stidda» in provincia di Caltanissetta. L'organizzazione criminale opposta. Ieri mattina gli investigatori del centro operativo Dia di Caltanissetta hanno eseguito dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di componenti affiliati alle famiglie mafiose gelesi. L’inchiesta ha fatto piena luce sui responsabili della «guerra» provocata fra le due organizzazioni per il controllo del territorio che portò negli anni Ottanta a diversi omicidi.