Le visioni ubane di La Pietra in mostra a Malpensa e al MA*GA di Gallarate

Dal 16 aprile al 19 settembre "ABITARE è essere ovunque a casa propria. Opere e ricerche nell’ambiente urbano 1962-2016" propone i lavori e gli studi dell'artista in contemporanea nel museo di Gallarate e nell'aeroporto gestito da Sea. Nella sala adiacente la "Porta di Milano" la suggestiva installazione "Interno/Esterno" e nelle Sale Vip del Terminal 1 la mostra Nuova territorialità con venti opere pittoriche

ABITARE è essere ovunque a casa propria.Opere e ricerche nell’ambiente urbano 1962-2016 è il tema affascinante e sempre più attuale al centro della mostra curata da Marco Meneguzzo e dedicata alle opere e alle ricerche sullo spazio urbano di Ugo La Pietra (1938) allestita dal 16 aprile al 18 settembre 2016 al museo MA*GA di Gallarate (Varese) e all’aeroporto di Milano Malpensa. Punto di partenza è la ricerca iniziata nel 1967 che La Pietra chiama Sistema disequilibrante, teoria e metodo d’analisi dei segni e delle strutture che accompagnano la vita quotidiana e sono alla base di tutta la parabola artistica di La Pietra. Lo spazio urbano è infatti costantemente preso in considerazione come struttura organizzata e luogo da cui germinano le sue pratiche progettuali artistiche e provocatorie. Al MA*GA si ha occasione di vedere la molteplicità degli esiti della sua creatività, la cui produzione si sposta tra diversi media: dal cinema, alla pittura, alla scultura, al design, alla fotografia, alla performance, alla musica.

“Dopo i recenti successi, il MA*GA, con il suo Comitato scientifico, - afferma Edoardo Guenzani, sindaco di Gallarate - prosegue nella propria proposta espositiva con una mostra che, coerentemente con le riflessioni sviluppate nel tempo da Ugo La Pietra, va oltre gli spazi espositivi del museo e si inserisce nel contesto urbano grazie all’opera collocata accanto alla Biblioteca Civica che ha già attirato l’attenzione dei cittadini gallaratesi. Inoltre - prosegue -, l’istallazione e le 20 opere dell’artista che si potranno apprezzare a Malpensa dimostrano la capacità dell’istituzione gallaratese nell’attivare e coltivare collaborazioni che lasciano il segno sul territorio. Un protagonismo che fa bene al MA*GA e alla città, anche in vista dell’imminente Premio nazionale Arti Visive Città di Gallarate che al museo è strettamente legato”. In occasione della mostra viene presentato anche il libro di Ugo La Pietra Il segno randomico, una raccolta dell'attività artistica dell'autore, a cura di Marco Meneguzzo (Silvana Editoriale). Anche la città di Gallarate è coinvolta nel percorso espositivo, ospitando l’installazione in pietra leccese Soggiorno urbano, realizzata per questo evento culturale.

In contemporanea, l’aeroporto di Milano Malpensa accoglie, nell’area adiacente alla Porta di Milano, la suggestiva installazione Interno/Esterno che riproduce un ambiente apparentemente domestico - la stanza di una casa - salvo poi far accedere lo spettatore in un orizzonte prospettico di una via di Milano, al centro del quale si collocano i binari del tram. Ambiente che tra l’altro si presta perfettamente per i selfie, divenuti ormai uno dei fenomeni globali per la comunicazione interattiva e per la condivisionesii social network. Proprio l’utilizzo dello spazio da parte del pubblico come luogo di esperienza e set fotografico attiva un sistema di comunicazione dell’opera all’esterno, rendendo visibile "fuori" ciò che accade all’interno dell’aeroporto.

Nelle Sale Vip del Terminal 1, la mostra Nuova territorialità propone venti opere pittoriche dell’artista tutte attraversate da un elevato indice di “randomità”, componente caratterizzante di tutta la creatività di La Pietra che usa il segno come elemento di rottura in un ambiente urbano con un ordinato sistema strutturale. Luciano Carbone, chief orporate office di Sea, la società che gestisce gli scali milanesi e da tempo è impegnata a portare la cultura fra i viaggiatori di Malpensa, commenta: “È interessante vedere come quello che fino a un po’ di tempo fa si definiva un non-luogo, l’aeroporto, si stia trasformando in un luogo che accoglie i passeggeri ed è in grado di suscitare in loro delle emozioni. È per questo che Sea continua a dar spazio e voce all’arte nelle sue diverse forme di espressione, in questo caso con un’originalissima ed evocativa installazione del maestro La Pietra che non mancherà di sorprendere chi passerà dallo scalo”.

Informazioni sulla mostra al MA*GA, orari di apertura, biglietti, visite guidate, laboratori didattici: tel 0331 706011; info@museomaga.it; www.museomaga.it