Magazzini Generali Emiliana Torrini, una voce italiana con passaporto islandese

È stato sufficiente un autunno, quello 2008, per fare a pezzi le granitiche certezze dell'Islanda, passata da «paradiso terrestre» a prima nazione al mondo finita in bancarotta per colpa della crisi innescata dai subprime. Non sorprende però che per guidare il Paese fuori dalle busche gli islandesi abbiano affidato il compito a una donna, il premier Johanna Sigurdardottir. In effetti a quelle latitudini le donne contano. Parecchio. In tutti i campi. Musica compresa. Prendete la popstar Björk, un'artista pura che da 30 anni spazia fuori e dentro il pop, determinata ormai ad alimentare la sua creatività più che il suo mito. O ancora a Emiliana Torrini, la 31enne cantautrice in concerto stasera ai Magazzini Generali di via Pietrasanta 14 (ore 21.30), mamma islandese e papà napoletano (è il titolare della pizzeria storica di Reykjavík). Proprio da Reykjavík è cominciato il suo percorso che in pochi anni le ha garantito un ruolo principale nel panorama musicale contemporaneo. Emiliana Torrini, onnivora, curiosa e molto cresciuta come autrice (ha scritto, tra l'altro, per la colonna sonora di Lord Of The Rings: The Two Towers), ha sviluppato uno stile sempre più personale. Risale al settembre scorso «Me And Armini», l'ultimo disco, nel quale prova ad adattarsi a ritmi e stili diversi senza per altro mai venir meno alla propria filosofia compositiva: canzoni che devono essere al tempo stesso caleidoscopio emozionale e diario intimo.