Maggio non molla mai Palermo battuto al 94’ E il Napoli adesso vola

Napoli. Il Napoli aggancia la Juventus al terzo posto oltre il novantesimo con Maggio, Lavezzi è uscito dal campo in lacrime per una caviglia che lo tormenta, rimane netta la sensazione che Delio Rossi non abbia avuto il coraggio di osare. Mazzarri ha cercato di sfondare subito, ha messo la squadra dopo la metà campo e solo l’imprecisione gli ha impedito di andare in vantaggio e calmare la foga dei suoi. Tanto Lavezzi, dribbling, centri, fughe, bene Cavani che si è visto perfino in copertura, Maggio a tratti, sempre nella terra di mezzo Hamsik che non sta attraversando il suo periodo migliore.
Il Palermo è rimasto letteralmente a guardare, Pastore un po’ superficiale e molto altezzoso, Miccoli là in fondo a smerigliare quei pochi palloni che gli arrivano, il resto della squadra sempre dietro la linea della palla.
Tanto lavoro e il Napoli non ricavava niente o quasi, un destro improvviso di Lavezzi che Sirigu ha messo in angolo sul suo primo palo e conclusioni fuori dallo specchio, anche il possesso palla non è così sbilanciato, il Napoli è più intenzioni che concretezza. Il Palermo si vede dietro, Balzaretti e Bovo su tutti, Lavezzi sempre raddoppiato, solo alla mezz’ora Miccoli, isolatissimo, ha tentato una conclusione abbondantemente fuori sulla quale De Sanctis si è tuffato per solidarietà. Tutto qui il Palermo di Delio Rossi. La ripresa è perlomeno più emozionante, inizia Ilicic che scaglia un missile verso De Sanctis e con le squadre più lunghe le occasioni fioccano, Pastore, Cavani più di una volta, Hamsik anticipato, Lavezzi d’un soffio, Sirigu uno spettacolo. Quando Delio Rossi si rende conto che davanti non farà mai paura a nessuno, arriva l’ora di Maccarone ma toglie Miccoli e la partita è ormai agli sgoccioli. Poi arriva Maggio, prima sbaglia un gol già fatto, poi si fa perdonare, ma il merito è tutto di Cavani.