La maggioranza degli italiani ignora le ragioni del conflitto

Il forzato ritiro dei coloni ebrei dalla Striscia di Gaza ha riportato in primo piano la questione israelo-palestinese. Per comprenderla meglio sarebbe necessario avere un minimo di conoscenza della storia dello Stato ebraico. Gli italiani ce l’hanno? Sembra di no. Questo è almeno quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Arnaldo Ferrari Nasi & Associati di Genova. Alla domanda se sia vero che Israele, subito dopo la sua fondazione (14 maggio 1948), abbia attaccato militarmente i Paesi vicini per ampliare il suo territorio, l’81% degli intervistati risponde affermativamente o non sa che cosa dire. E solo il 50% è informato del fatto che l’Onu abbia voluto e legittimato lo Stato ebraico alla fine della II Guerra mondiale. Risulta inoltre che il 47,9 esprima solidarietà sia agli israeliani che ai palestinesi. Ma c’è anche chi prende nettamente posizione: il 18% in favore dei palestinesi, l’11% in favore degli israeliani. Queste percentuali variano all’interno delle coalizioni: il 30%, nell’Unione, simpatizza con gli arabi; il 20%, nella Cdl, con gli israeliani.