La maggioranza «marina» il consiglio

«La maggioranza guidata dal sindaco Angela Nicolini non ha neppure i numeri per portare avanti un consiglio comunale». A margine dell'ultima seduta, rinviata per il mancato raggiungimento del numero legale, scoppia la polemica. Sul piede di guerra i capigruppo delle due liste di opposizione Franco Bologna («Carcare nel 2000») e Paolo Tealdi («Progressisti per Carcare»), che ricordano come non sia la prima volta che accade un fatto analogo.
La convocazione era stata fissata per lunedì sera, ma alle 18 nella sala consiliare le postazioni erano quasi tutte vuote. E dopo un'ora di speranzosa attesa da parte dei presenti, non si è potuto far altro che rinviare la seduta. «Se la maggioranza non raggiunge neppure i numeri per tenere in piedi il consiglio, che maggioranza è?», hanno subito tuonato dai banchi dell'opposizione, che vede nel rinvio un chiaro significato politico. «La coalizione alla guida della nostra cittadina - dicono - non sta più insieme e ormai, con le elezioni alle porte, neanche il sindaco Nicolini riesce a salvare le apparenze».
In effetti negli ultimi mesi i toni della commedia (o tragicommedia, a seconda del punto di vista) sono quelli che ricorrono più di frequente durante le sedute di consiglio comunale in quel di Carcare. Appena prima di Pasqua erano state le motivazioni addotte da un esponente della maggioranza per richiedere la sospensione dei lavori a destar stupore: la mamma sbadata aveva dimenticato le chiavi e lui doveva riportargliele urgentemente. Dunque pausa caffè generale, soprattutto per evitare di perdere il numero legale, anche questa volta. Infine lunedì sera la diserzione da parte della maggioranza, all'insegna del «liberi tutti». Un fiume di pratiche si prospetta a questo punto per la prossima seduta. Sempre ammesso che si svolga senza sorprese.