«La maggioranza in Provincia sotto scacco di Rifondazione»

«Uno spettacolo indecoroso di inefficienza e scarso livello di coesione politica della maggioranza che governa, o meglio: dovrebbe governare (ma evidentemente non ci riesce!) la Provincia»: a giudicare in maniera così drastica la mancata approvazione del bilancio consuntivo presentato dalla giunta di Palazzo Spinola - e varato solo ieri dopo tre tentativi andati a vuoto per la mancanza del numero legale dei consiglieri - sono il capogruppo di Forza Italia Roberto Bagnasco e il suo vice Lorenzo Zito, che hanno fatto emergere in aula quelle che definiscono «le palesi contraddizioni, i veti e i volti incrociati all’interno della coalizione di centrosinistra».
La conseguenza, insistono all’unisono i due esponenti azzurri, è obbligata: «Se ci fosse coerenza, il presidente Sandro Repetto e l’intera sua squadra dovrebbero dimettersi. Del resto - aggiunge Zito - la situazione che si è verificata è gravissima proprio sul piano della solidità di una maggioranza che, come avevamo indicato da tempo, è tenuta insieme solo dalla convenienza». Un concetto ripreso e approfondito da Bagnasco: «Il fatto è che Rifondazione comunista diventa ogni giorno di più il vero semaforo per concedere o bloccare il passo a qualsiasi provvedimento della giunta Repetto. Ma siccome il semaforo di Rifondazione segna essenzialmente rosso, ecco che le iniziative del centrosinistra possono passare solo se sono gradite ai comunisti».
I seguaci di Bertinotti in Provincia - rincara la dose Zito - si comportano a tutti gli effetti «da protagonisti, da autentica spina nel fianco della maggioranza che ufficialmente sostengono. Quello che si è verificato l’altro giorno, con la mancanza del numero legale, non è stato un caso, dovuto a fortuite coincidenze o impegni improvvisi di questo o quel membro della coalizione, ma l’effetto di un malessere che esce allo scoperto. La figura che fanno Repetto e i suoi è davvero pessima. Vuol dire semplicemente - sottolinea il vicecapogruppo di Forza Italia - che il bilancio consuntivo, cioè l’atto più importante della squadra di governo della Provincia, non ha convinto la stessa maggioranza. Vergogna!».
Di clamoroso infortunio parla Bagnasco, nel ricordare che, al di là dell’occasionalità, le assenze in aula in una circostanza fondamentale dimostrano che ci sono difficoltà interne al centrosinistra, impossibili da ridimensionare. Se ne possono trarre, dunque, indicazioni molto significative per il futuro non troppo lontano: «È chiaro - spiega il capogruppo di Forza Italia - che a Palazzo Spinola tira aria di campagna elettorale, e di ricerca di nuovi equilibri in vista del rinnovo dell’assemblea provinciale. In questo ambito, fa la parte del leone proprio la parte più radicale della coalizione di maggioranza che mette in difficoltà i partner appropriandosi di spazi politici sempre maggiori».
Il bilancio consuntivo, alla fine, è andato in porto, «ma Repetto - concludono i due esponenti dell’opposizione - ha dovuto richiamare all’ordine i suoi, anche di fronte alla strenua battaglia di tutta la minoranza, per rattoppare il buco. Mai come in questa circostanza, comunque, è lecito dire che la toppa si è mostrata ancora peggiore del buco».