Maggioranza spaccata sui conti

«Giugno è finito e gli scivoloni della Giunta provinciale hanno contribuito a renderlo ancora più caldo»: Lorenzo Zito, vicecapogruppo di Forza Italia nell’assemblea di Palazzo Spinola, spara a zero contro la giunta e la maggioranza di governo in Provincia, che si sono trovati ripetutamente in difficoltà per la mancanza del numero legale in occasione del voto sul conto consuntivo. «L'ultimo capitombolo, infatti - sottolinea Zito - si è verificato in occasione di una scadenza come questa, assolutamente fondamentale nella vita amministrativa. Nel corso della votazione del conto consuntivo, che è il documento più importante dell'Ente, sono stati "recapitati" avvisi di sfratto con perfetta comunicazione non verbale, mancando all'appello alcuni alleati di maggioranza». Tutto ciò, insiste il vicecapogruppo azzurro, «mentre il Presidente Alessandro Repetto era impegnato a spiegare alle televisioni la bontà del prodotto». E allora, si domanda Zito: «Si tratta di segnali trasversali? Di veti e volti incrociati?». La risposta: «Il giorno dopo il centrosinistra si è ripresentato in numero sufficiente, altrimenti che avvertimento sarebbe stato? Poi si può negare tutto, fare finta di non vedere e avanzare giustificazioni di circostanza, lasciando che l'opposizione sbraiti alla luna, ma quello che dico da tempo circa la fragilità di questa coalizione si rende sempre più evidente ed ogni volta in maniera più marcata: del resto, se anche tra i componenti della stessa maggioranza presente, qualcuno ha ritenuto di non votare a favore, un motivo ci sarà pure stato e questa volta non è imputabile alla "minoranza distruttrice" che si è limitata ad evidenziare quanto accaduto».
Non basta: le preoccupazioni non finiscono qui. «Un momento dopo, - aggiunge l’esponente di Forza Italia, autentica spina nel fianco della maggioranza di centrosinistra - anche la disastrosa pratica su Promotigullio, poi diventata Promoprovincia e forse in futuro Promo-non-si-sa-bene-cosa, ha subito uno stop da parte dei più rossi di tutti, che hanno imposto i loro emendamenti per dare un via libera, tanto sofferto quanto riveduto e corretto, a un’altra variopinta votazione divisa tra favorevoli, contrari e, naturalmente, astenuti». I rilievi di Zito fanno anche riferimento al fatto che non è certo la prima volta che si verifica una clamorosa spaccatura della giunta e della maggioranza. «Anzi - ribadisce il rappresentante dell’opposizione - questa è diventata una costante politica che fa infuriare, silenziosamente, il Presidente Repetto costretto a sopportare le bizze dei suoi "alleati" per restare in sella. Forse anche lui si renderà conto che cercare di governare con Rifondazione comunista non è impossibile: è inutile. Da qui deriva l'affannoso tentativo di provare (almeno) a rendere visibile la Provincia con passerelle continue (100mila euro per una propria area espositiva ad Euroflora!), fino a sentire rivendicare da qualcuno in Consiglio il "successo" di Cornigliano, come fosse stato un merito di questa Giunta, ossequiosa nei confronti dei supremi comandi della Regione. La verità è che nella relazione sono stati letti tanti numeri, ma quello che stona è la corrispondenza di un'azione politica credibile, finora ben distante dalle esigenze del territorio e dalle istanze che vengono avanzate. In più occasioni le ho ricordate e riprese una ad una, cercando di sopperire a una totale mancanza di volontà nella comunicazione verso il Consiglio, su argomenti che dovrebbero avere un più ampio confronto anziché restare trattati e insonorizzati nelle stanze della Giunta». Possibile, comunque, che non ci sia almeno una cosa positiva, nell’azione di governo della Provincia? Zito la trova, ma nel metterla in evidenza non rinuncia all’ironia: «Forse una delle poche cose positive - conclude - è stata quella di investire altre risorse per aprire un nuovo sportello informativo sulla strada. In questo modo, almeno, i cittadini non dovranno faticare, salendo gli scaloni, per andare a domandare cosa stia facendo la Provincia. Una curiosità troppo forte... un giorno ci andrò anch'io».