Un maghetto contro l’oscurantismo

Alessandra Miccinesi

Piccoli maghi crescono! Che si tratti di pellicole ispirate ai best-sellers della narrativa per ragazzi (Harry Potter) o di film destinati a provocare discussioni per lo scandalo del plot (abbandono, religione, e incesto in The king), a lasciare il segno sul weekend sono i titoli ad alto impatto emotivo.
Supportati dalla fedeltà dei lettori e dalla moltiplicazione delle sale (ben 29 e al Metropolitan in versione originale) Harry Potter e il Calice di fuoco - quarto adattamento della serie ispirato al mago inventato dalla scrittrice J. K. Rowling - promette brividi e non solo. Alla scuola di Stregoneria Hogwarts l’atmosfera si tinge di nero. Harry, Ron e Hermione quasi adolescenti scoprono i primi turbamenti amorosi durante il torneo TreMaghi, sfida che coinvolge le più importanti scuole di magia: selezionato a sorpresa dal calice, Harry dovrà superare le prove che lo attendono, e sperare di salvarsi nel faccia-a-faccia col redivivo nemico Lord Voldemort (Ralph Fiennes). Tra draghi e sirene, pozioni polisucco e labirinti, pensatoi e passaporta, il film diretto da Mike Newell rimanda all’oscurantismo dei nostri tempi senza deludere i baby cinefili. Tra le new entry del cast Bob Pattinson, Katie Leung, Miranda Richardson, e Brendan Gleeson nel ruolo di Malocchio Mooy.
Un eroe negativo in cerca di riscatto è l’idea su cui il regista James Marsch, documentarista esordiente nel lungometraggio e co-sceneggiatore del film con Milo Addica (Monster’s ball), ha forgiato lo script di The king (Holiday, Stardust, UGC Leonardo) dramma che inquadra il disagio esistenziale di un figlio e il senso di colpa che intossica il padre in una seducente discesa all’inferno che prelude l’orrore della tragedia familiare annunciata. Quando l’ex marine Elvis (Gael Garcia Bernal) va in Texas a cercare il padre che non ha mai visto, e che conosce solo attraverso i racconti della madre morta, egli non sa che il predicatore battista David Sandow (William Hurt) dopo un frettoloso abbraccio lo rifiuterà una seconda volta. Ai suoi due figli adolescenti Malerie e Paul, come pure alla devota moglie Laura, il pastore vieta qualsiasi contatto con Elvis, il frutto della colpa. Purtroppo non sarà così.
Sceneggiato dallo scomparso Alberto Lattuada insieme con Ottavio Jemma, sulla scorta del romanzo di Frank Wedekind, esce all’Andromeda, Eurcine, Giulio Cesare, Gulliver, Trianon e Quattro Fontane L’educazione fisica delle fanciulle di John Irvin, dramma ambientato in un collegio femminile di inizio secolo dove, tra eccessi di rigidità e scarti di moralismo, le istitutrici intrecciano ambigue relazioni con le alunne: quando alcune fanciulle scompaiono nel nulla viene chiamato sul posto un investigatore. Nel cast Jacqueline Bisset, Hannah Taylor-Gordon, e Enrico Lo Verso.
In esclusiva all’Eden e al Fiamma arriva invece la commedia di Dani Levy Zucker! ambientata ai tempi del muro di Berlino che abbina l’umorismo yiddish al politicamente scorretto: è possibile rinnegare le proprie radici ebree salvo poi ripensarci quando è in ballo una cospicua eredità materna, e a quale prezzo? La risposta al cinema.