Un maghetto e una vampira: la guerra che risolleva il mercato dei libri Usa

J.K. Rowling scalza l’autrice di &quot;Twilight&quot; dal primo posto nella classifica di &quot;Usa Today&quot; grazie alla sua raccolta di fiabe. Ma la collega Meyer si tiene stretta le altre quattro posizioni al top<br />

Una, l’americana, era considerata l’erede dell’altra, la britannica. Ma la britannica ha mostrato di che pasta è fatta: e, nel giro di una settimana, ha subito ripreso il suo posto, in cima alla classifica dei libri più venduti. L’americana è Stephenie Meyer, l’autrice della saga dei vampiri cominciata con Twilight e finita in un successo al botteghino; il cinema poi a sua volta ha rilanciato i quattro libri, e ha spedito la Meyer in cima alle classifiche di tutto il mondo. Negli ultimi tempi molti l’hanno pensato: eccola. È lei, la nuova J.K. Rowling, cioè la britannica. La diva della letteratura, la scrittrice più pagata al mondo (i calcoli dicono: 4 milioni a settimana), la mamma di Harry Potter. Poi J.K. Rowling è tornata, con Le fiabe di Beda il bardo, uscito la settimana scorsa. E in sette giorni ha rimesso ordine nella classifica dei bestseller, tanto che UsaToday ha subito annunciato: Rowling scalza Meyer dalla vetta. Però poi ha fatto anche i conti, quelli dei dollari: questa guerra fra superdonne conviene al mercato editoriale, eccome. La stagione sarà fiacca, ci sarà pure la crisi, ma queste due signore rischiano di risollevare da sole le vendite fra gli scaffali.

Una rincorsa a suon di copie. I librai ci credono. All’American Booksellers Association sono fiduciosi: “Possiamo tranquillamente dire che stanno attirando la gente nei negozi”. Alla Hachette’s Little, Brown and Company Books for Young Readers, la casa editrice dei vampiri più amati dai teenager, si preparano a stampare altre sette milioni e mezzo di copie della serie di Twilight (dal 2005 ne hanno stampate 22 milioni): dopo il successo del film, nelle ultime tre settimane le richieste dei fan si sono moltiplicate. E quindi ci credono: “Se un editore riesce a fare un gran colpo, ne beneficia tutto il settore – spiegano a UsaToday – Quando è arrivato Harry Potter, anche per noi è stato un momento grandioso”. Già, però ora che è tornato, anzi è tornato soltanto un suo spin-off, il maghetto è di nuovo primo. Meyer e i suoi vampiri, la sexy Isabella, Edward l’irresistibile e tutte le loro famiglie e gli intrecci e il loro fascino dell’immortalità sono sempre saldi in classifica: secondo, terzo, quarto e quinto posto. Ma dietro. Beda il bardo, cinque fiabe, prima tiratura 3,5 milioni di copie e incassi già destinati in beneficenza (alla fondazione per bambini bisognosi fondata dalla Rowling), è primo, come si conviene a un libro di JK. Dal 1999 lei è stata la numero uno per settanta settimane. Mancava da febbraio. In questi mesi la Meyer ha occupato il gradino più alto per 18 volte, 8 settimane consecutive la scorsa estate. Ma Stephenie, l’erede, la mamma dei vampiri, deve ancora rincorrere. I maghetti hanno tanto da insegnare, a tutti.