Magia di Harry Potter: Emma Watson è la più ricca del reame

New YorkIl 2009 è stato un anno di piccole e grandi conquiste per Emma Watson. Negli ultimi dodici mesi la protagonista inglese della serie di Harry Potter ha compiuto 19 anni, si è iscritta all’università, ha baciato i suoi due partner (Daniel Radcliffe e Rupert Grint) sul set dell’ultimo episodio di Harry Potter, ha deciso di convivere per la prima volta con un fidanzato ed è diventata l’attrice più pagata di Hollywood. Secondo il mensile Vanity Fair, la giovanissima attrice inglese, che fa anche la modella per la casa d’abbigliamento Burberry, avrebbe incassato l’anno scorso ben 30 milioni di dollari, battendo le grandi star americane ben convinte di essere le più desiderate e pagate del mondo.
Ma i milioni guadagnati dalla giovanissima Watson - che tutti noi abbiamo visto crescere da quando, a nove anni, era apparsa per la prima volta nei panni di Hermione Granger, la timida e occhialuta amica di Harry Potter - l’hanno sbattuta in cima alla lista delle star di Hollywood.
Nata a Parigi e figlia di una coppia di avvocati inglesi che divorziarono quand’era ancora piccola, Emma Watson ha sempre sognato di fare l’attrice e aveva cominciato a lavorare in teatro, in Inghilterra, da bambina. «Se mi avessero detto, quando avevo nove anni, che Harry Potter sarebbe diventato così famoso, forse sarei scappata via per paura di non farcela», aveva ammesso un giorno. E probabilmente non si sarebbe mai aspettata i risultati di questa nuova classifica, che l’ha sbattuta al 14esimo posto dei talenti (non solo star, ma anche registi del calibro di Steven Spielberg e produttori) della grande macchina del cinema americano. Sotto il suo, infatti, appare il nome di Cameron Diaz - fino a pochi mesi fa considerata l’attrice più pagata di Hollywood ma oggi al 19esimo posto - seguita poi, in quest’ordine, dalla protagonista di Sex and the city, Sarah Jessica Parker (al 24esimo posto), da Katherine Heigl (la protagonista di Grey's anatomy oggi al 27esimo posto), Reese Witherspoon (la protagonista di Four Christmases e la voce del cartone animato Monsters versus aliens), e da Jennifer Aniston, in un crudele testa e testa con la sua grande rivale Angelina Jolie, che occupa un distante 32esimo posto. Quest’ultima, sbattuta costantemente sulle prime pagine dei rotocalchi per il suo divorzio da Brad Pitt, ha guadagnato - a cavallo tra il giugno del 2008 e quello dell’anno scorso - 27 milioni di dollari, vedendosi battere dalla Watson, ragazzina acqua e sapone e darling dei media. Che sembra non voler fare nessun passo falso. Anche i suoi fidanzatini finora sono stati difatti dei ragazzi «perbene»: grazie ai suoi miliardi, la Watson si è appena comperata una magnifica casa nel cuore di Londra, dove vive con il finanziere 26enne Jay Barrimore. Che questa giovane coppia possa forse far dimenticare al pubblico il disastroso addio di Angelina e Brad?
La Jolie si è forse rovinata per colpa della sua immagine di donna difficile? O forse, nel firmamento di Hollywood in cui le stelle nascono e sfioriscono in pochi anni, il fascino di una ragazzina innocente, universitaria (la Watson si è iscritta alla Brown, nel paesino di Providence, a Rhode Island), di una diciannovenne appassionata di moda e circondata spesso da amichetti ancor più giovani di lei, è una grande calamita per un pubblico stanco di tradimenti, divorzi, star drogate e ubriache, che sbattono via il loro talento tra discoteche e amanti passeggeri.
Non a caso anche nel mondo parallelo a quello del cinema, quello della musica, un altro volto pulito sta appassionando giovani e vecchi: è quello di Taylor Swift, di pochi mesi più vecchia, se possiamo dirlo, della Watson, una delle rare star del mondo pop e country ad essere ancora innocente, pulita, acqua e sapone.
Se gli americani cercano volti puliti sul grande schermo e nella musica, sono invece i copioni dell’orrore a vendere: la statistica di Vanity Fair mette al primissimo posto degli incassi un nuovo re, il regista Michael Bay, che ha guadagnato 125 milioni di dollari grazie ai suoi film dell’orrore della serie Transformers e che ha sbalzato Steven Spielberg dal trono di paperone della Cinecittà californiana.