La magia di Keynes

Povero Romano Prodi. Queste vacanze devono essere state molto faticose, se è vero che il premier, preso a schiaffoni dalla Ue sul caso dei nomadi, dagli alleati sul welfare e dal centrodestra sullo stato dei conti pubblici, non ce l’ha fatta a finire il libro di Harry Potter. Il Professore ha preferito divorarsi un manuale dell’economista Keynes, lo stratega del «deficit spending», cioè l’aumento della spesa pubblica per rilanciare l’economia. In effetti, per zittire la sinistra estrema, non serve la bacchetta magica. Basta qualche soldino in più.