La magia del Natale salva dall’oblio l’avido Mr. Scrooge

Forse non tutti conoscono Scrooge, il vecchio misantropo, avido, solito ad attendere il Natale con una certa insofferenza. Chi lo volesse incontrare, al Piccolo Teatro Studio fino al 30 dicembre (info: 848.800304), proprio nell’occasione ideale, le feste natalizie, sarà presentato «Scrooge - Ballata per attori ed ombre», spettacolo «magico» che, tra musica, teatro d'ombre e d'attore, prende liberamente ispirazione dall'opera di Charles Dickens, il celeberrimo Canto di Natale. Nato lo scorso anno dalla collaborazione tra Teatro Gioco Vita e il Teatro delle Briciole, lo spettacolo, dopo aver fatto sognare il pubblico francese e spagnolo, sbarca a Milano dove gli spettatori adulti, ma anche i ragazzini, potranno accompagnare l'antipatico Mr. Scrooge alla ricerca di gioia e di pace. E' Fabrizio Montecchi, dopo essersi occupato della drammaturgia con Alessandro Nidi e Bruno Stori, e dopo aver definito anche l'apparato scenografico, a dirigere l'allestimento dello spettacolo musicale: «Sulla scena, oltre al protagonista, ci saranno anche tre attori che daranno vita ad altrettanti fantasmi, spinti dall'obiettivo di fare ravvedere “nonno“ Scrooge per evitargli così la dannazione eterna. Ecco così che, la notte della vigilia natalizia, parte il viaggio del protagonista attraverso i suoi Natali passato, presente e futuro; un percorso notturno, oscuro e spaventoso, attraverso i suoi incubi, fino alla morte. Questo itinerario è una sorta di cammino verso la salvezza, perché solo osservando la sua vita dall'esterno, l'egoista Scrooge riesce e comprendere la propria cecità nei confronti della responsabilità civile e la propria insensibilità verso gli altri». Una lacerante presa di coscienza che Montecchi è riuscito a rappresentare, senza edulcorarne l'essenza e conservandone i toni noir. Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione con un ricco repertorio di spettacoli di teatro d'ombre, ha letto in Canto di Natale un evidente richiamo alla cifra stilistica che da sempre contraddistingue la compagnia piacentina. «In effetti - racconta ancora Montecchi - Dickens dipinge i personaggi che Scrooge incontra durante il suo cammino, come ombre, inconsistenti ma incombenti. Ecco perché il nostro stile calza a pennello per questo spettacolo dove i testi di Bruno Stori si alternano a canzoni e a continui movimenti in chiaroscuro». Al di là del titolo che richiama il periodo natalizio, lo spettacolo è senza dubbio un'occasione per trasmettere un messaggio di positività, di amore e di speranza adatto a qualsiasi momento della vita di ognuno di noi.