Magia della spada come in Giappone

«Prima» europea per l’antico rito celebrato dagli chef nipponici

Maria Paola Gianni

In un’atmosfera tra spiritualità zen, ventagli, katana e musiche Gagaku, ieri mattina nel cuore della capitale sembrava di vivere un pezzo di storia imperiale giapponese.
La prestigiosa Sala Santa Rita ha fatto da cornice alla «Cerimonia della Spada», antico e rarissimo rito esclusivo dell’imperatore del Giappone, da tenere prima dei pasti.
Esecutore Takashi Mera, uno dei più famosi chef giapponesi, una sorta di Vissani alla nipponica, venuto espressamente da Tokyo.
Lo chef, con il volteggiare della katana, la spada tipica del samurai, e con lunghe e affilatissime bacchette metalliche (Mana hashi) ha lavorato un dentice rosso di tre chilogrammi, adagiato su un basso tavolino trasformato in un altare scintoista, fino a ridurlo in listelle di sashimi, senza mai venire a contatto diretto con le mani.
A organizzare l’evento è stata la Do Communication in collaborazione con la Japan Foundation e l’Istituto Giapponese di Cultura. Intervenuti Silvio Di Francia, coordinatore della Maggioranza Capitolina che ha portato un saluto del Consiglio comunale di Roma, il consigliere Kazuhiko Yano dell’Ambasciata del Giappone e il giornalista Fabio Parasecoli del «Gambero Rosso» che sta organizzando per martedì 31 maggio alle ore 20 una cena di alta cucina giapponese nella «Città del Gusto» a via Fermi (www.gamberorosso.it).
Sarà l’occasione per tornare a gustare anche la «Cerimonia della Spada».
La mattina dello stesso giorno è in programma anche un corso di cucina nipponica. sempre più in voga anche nella capitale, dalle 10 alle 13. Un corso targato sempre Gambero Rosso.

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