Una magica favola orientale disegnata dal maestro Toppi

Marta Bravi

Sembra che la fantasia e l’estro del maestro Toppi non si esauriscano mai. Sono esposte, fino al 15 aprile - allo spazio Crapapelada di via Savona 12 (02-8942.9293) - le 48 tavole originali di «Momotaro», storia a fumetti di ambientazione giapponese scritta e illustrata da Toppi e raccolta in un volume a tirature limitata per i tipi di Edizioni Crapapelada. «Il cantautore dei fumetti» lo definisce Edoardo Simone, responsabile editoriale, facendo riferimento alla doppia abilità di Toppi, 74 anni e una carriera ricca di collaborazioni e premi alle spalle: la scrittura e l’illustrazione delle storie.
Il tratto deciso e pulito, il disegno particolareggiato, capace di regalare intensità ed espressione ai volti dei personaggi e la ricchezza di riferimenti che rendono realistiche, dal punto di vista storico e culturale, le ambientazioni sono i suoi tratti distintivi. «Toppi pesca a piene mani in certi elementi che sono tipici della letteratura giapponese classica, proponendoli secondo i suoi peculiari stilemi - scrive Gianni Brunoro nell’introduzione -. Ecco, quindi personaggi quali per esempio il boscaiolo povero ma di buon cuore, ecco i briganti dediti alle ruberie, gli spettri, i fantasmi, i demoni». Non solo, sue sono anche le innovazioni apportate al genere: le «nuvolette» con cui parlano i personaggi perfettamente circolari e il disegno delle vignette, che rompe il tradizionale schema dei quadrati rigidi e ordinati, a rendere ancora più dinamiche le storie.
La mostra offre la rara opportunità di osservare da vicino le tavole originali, con tanto di segni a matita che emergono sotto la china, cancellature, segni di bianchetto e modifiche. Per chi volesse curiosare nei retroscena di un fumetto d’autore.