Magistrati, al via i vantaggi per le «sedi disagiate»

Roma. Il Consiglio dei ministri ha approvato gli incentivi per la copertura delle «sedi disagiate» da parte dei magistrati. La proposta del ministro della Giustizia Angelino Alfano prevede degli incentivi economici costituiti da «un bonus iniziale da 6mila euro e un’indennità mensile da 2mila euro netti per massimo quattro anni di permanenza», ha spiegato il Guardasigilli in una nota. Per i magistrati che scelgano di andare in una delle sedi disagiate vi saranno anche vantaggi dal punto di vista della carriera: per i primi sei anni per l’anzianità sarà attribuito un punteggio doppio e dopo quattro anni i magistrati potranno tornare alla sede di provenienza. L’emergenza è emersa dopo che l’ultima riforma dell’ordinamento giudiziario ha vietato di affidare ai magistrati con meno di quattro anni di esperienza dalla fine del tirocinio le funzioni di pm, giudice monocratico nelle sezioni penali, di gip e gup.