Magistrato destituito per corruzione

Roma. La sezione disciplinare del Csm ha deciso la destituzione dall’ordine giudiziario per un magistrato della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta di Silvio Sacchi, da tempo sospeso dalle funzioni e dallo stipendio. Il giudice è accusato di aver accettato regali da un imprenditore in odore di camorra su cui stava indagando. I fatti che sono costati a Sacchi il posto di magistrato risalgono a quasi 20 anni fa e sono stati oggetto di un’inchiesta penale, conclusa in primo grado con una condanna del magistrato per corruzione, mentre in Appello è stata dichiarata la prescrizione. Secondo l’accusa Sacchi aveva accettato da un imprenditore vestiti firmati e soggiorni a Roma nell’hotel Hilton. Lo stesso imprenditore però era stato prosciolto da Sacchi da un’inchiesta nella quale avrebbe dovuto rispondere di associazione di stampo mafioso. Secondo il tribunale di Salerno che ha condannato Sacchi, quella richiesta di proscioglimento era stata conseguenza dei regali. La Corte d’appello di Salerno aveva invece ritenuto legittima la richiesta di proscioglimento, ma comunque sussistente l’ipotesi di corruzione. Preso atto del tempo trascorso, però, aveva dichiarato il reato di corruzione prescritto. È la terza volta in questa consiliatura che il Csm adotta una sanzione così pesante.