Il magistrato ordina lo sgombero dei rumeni dai ruderi occupati

É scesa in campo la magistratura ordinando lo sgombero dei rumeni che avevano occupato alcuni fatiscenti fabbricati di Voltri. Su sollecitazione dell’avvocato Nicola Scodnik, che in prima battuta aveva cercato una soluzione per via amministrativa. Da qualche tempo non pochi romeni hanno trovato rifugio in immobili semidiroccati, nonostante i cartelli «Pericolo di crollo», vivendo da abusivi in condizioni igieniche disastrose. Ad esempio, in una cascina in parte diroccata di via Molinetto i romeni abitano a piano terra in promiscuità e in mezzo ai rifiuti e al fetore, mentre al primo piano vivono due coniugi italiani. Nella stessa zona c’è una vecchia fabbrica, appartenente a una società immobiliare savonese, che intende ristrutturarla, ma che è stata abusivamente occupata dai cittadini dell’Est. «La nostra proprietà, è scritto nella querela presentata in procura - è stata invasa e occupata da un gruppo di stranieri, che la utilizzano per dimorarvi stabilmente. Sussiste un concreto pericolo di crolli. Inoltre, visto che utilizzano fornelletti e cucinini di fortuna, potrebbero causare esplosioni e incendi». Il pm Camaiori, accogliendo l’istanza del legale ha chiesto e ottenuto dal gip Roberto Fucigna il sequestro preventivo, con l’obbligo di sgombero.