La maglietta «Dio c’è» così si replica all’Uaar

«Dio c'è. È questa la notizia». Così la maggioranza dei consiglieri comunali di opposizione ha risposto ai cartelloni atei, apparsi sui muri della città. Loro, i consiglieri, lo portano scritto sulla maglietta, indossata a margine del consiglio comunale, un’idea del rappresentante biasottiano Franco De Benedictis poi sposata dalla maggior parte degli altri. «Siamo nella Settimana Santa - spiega a nome di tutti i manifestanti, Raffaella Della Bianca, capogruppo a Tursi di Forza Italia -: ci è sembrato a maggior ragione più importante prendere una posizione in merito». Ma il richiamo è soprattutto per la giunta: «Non ci è piaciuto il comportamento del sindaco in questa situazione», dicono.
In un primo tempo all' Uaar, era stata negata la campagna pubblicitaria a bordo dei bus Amt. Nelle scorse settimane, invece, lo stesso messaggio («La cattiva notizia è che Dio non esiste. La buona notizia è che non ne hai bisogno») è comparso sui muri di Genova. Regolarmente affisso negli spazi consentiti dal Comune. «Che alla fine ci ha anche guadagnato - fa notare Della Bianca-, incassando così anche la tassa per l'affissione».
Polemiche anche tra il presidente Giorgio Guerello e Alessio Piana capogruppo della Lega Nord. Guerello ha espresso solidarietà al sindaco per il volantino distribuito dai leghisti al Lagaccio che ritrae Vincenzi con la scritta «Wanted», parificandolo al lancio delle bombe nelle redazioni dei giornali genovesi. «Non si può accostare un atto gravissimo con una contestazione politica colorita» ha replicato Piana.
Ed effettivamente il parallelo di Guerello con le bombe è assolutamente esagerato e forse anche un po’ offensivo per Secolo, Ansa, Stampa e Corriere mercantile vittime dell’attacco violento. Ma, certo, l’ironia del volantino del Carroccio era di grana grossa, soprattutto nel punto in cui invitava la Vincenzi a recarsi nei quartieri in cui è oggetto di contestazioni per incontrare i cittadini: «...Al resto penseranno loro». É chiarissimo che le intenzioni della Lega non erano bellicose o violente, ma in questo momento è meglio evitare ogni eccesso verbale che possa scatenare, del tutto involontariamente, qualche testa calda.
Peraltro, già in passato, il consiglio comunale aveva censurato alcuni volantini di forze ambientaliste e di sinistra radicale che riportavano i nomi dei consiglieri comunali che avevano votato a favore del parcheggio dell’Acquasola e che si erano detti favorevoli alla Gronda, raffigurati come pescecani. E, proprio negli ultimi giorni, era arrivata la sacrosanta solidarietà di Tursi per un militante leghista insultato da persone di sinistra a Sestri Ponente.
Insomma, pur senza confondere bombe e battute, è meglio evitare battute che possono essere male interpretate, anche contro la volontà degli autori.
Chiuso l’episodio volantini, il consiglio comunale ha sancito l’addio a Caricamento Beach. L'assessore al commercio, Gianfranco Tiezzi, ha fatto presente che non sorgerà una spiaggia sotto palazzo san Giorgio, come annunciato dalla stampa. «Era una fantasia - sottolinea -. Pensiamo invece a interventi di recupero che coinvolgano anche i commercianti della zona».