Le magliette strumentalizzate in nome dell’odio

Può sembrare di attualità il parlare di «vignette» e di «magliette», siano esse espresse e manifestate da giornalisti o da uomini politici. Ma non voglio dibattere sul «conflitto di religioni» che è un tema difficile, se non impossibile per la sua soluzione, semmai su come con «l’attualità» dei fatti successi, la parte politica italiana che si identifica con il Centro Sinistra, provoca ed alimenta in modo esponenziale un sentimento di odio e di malanimo nei cittadini italiani che più facilmente e modestamente sono influenzabili, stimolati sul piano emotivo; mentre d’altro canto si mostra verso i paesi musulmani, o meglio verso chi mira a governi di intransigenza e autarchia religiosa, come un appoggio ideale alla loro intenzione.
Ecco la gravità che intuisco nell’azione strumentale di chi combatte il Centro Destra. I vari esponenti del Centro Sinistra continuano a soffiare sul fuoco sul grave errore fatto dall’On. Calderoli (considerato che è un ministro della Repubblica). Così facendo è come se dicessero a quei Paesi che l’Italia è inaffidabile per quei governi islamici e che la sicurezza per gli stessi, affinché possano continuare a fare come vogliono in barba alla reciprocità che la civiltà impone, è garantita dall’eventuale Governo Prodi. Ma tutto questo non è avulso da altri contesti, che sottolineano come il Centro Sinistra sia in «appoggio simpatico» a chi combatte contro gli americani, gli inglesi, gli italiani e quanti si battono per difendere la nostra appartenenza al mondo occidentale.
Ecco perché, mentre si fa finta di fare campagna elettorale strumentalizzando l’attualità delle vignette e magliette, in effetti si parteggia per quel mondo che brucia le bandiere occidentali e si propone, vincendo le elezioni, a governare e guidare un Governo che poco ha a che fare con le tradizioni e la civiltà occidentale.