La Magnani da sfogliare in un album in bianco e nero

L’arte d’oggi è sempre più avvezza a mescolare linguaggi e discipline, dalla pittura alla fotografia, dal teatro al design, dall’architettura al cinema. In questo filone si inserisce a pieno titolo la mostra dedicata a un mostro sacro della storia italiana in celluloide: Anna Magnani. «Ciao Anna» è infatti il titolo della mostra che a Milano ha inaugurato un nuovo ambizioso spazio espositivo, il «Revel-scalo d’Isola» (via Thaon de Revel 3), che ripercorre in modo documentale e al contempo lirico l’intero percorso artistico della regina del neorealismo.
L’esposizione, come in un memorabile flashback, racconta l’artista attraverso quasi 300 fotografie in bianco e nero provenienti dall'archivio di Luca Magnani, quattro costumi di scena utilizzati per celebri spettacoli teatrali come «Volumineide», un video sulla sua vita privata realizzato da Elfriede Gaeng e numerosi manifesti, giornali, dischi, copertine d'epoca della collezione privata di Cristina e Luigi Vaccarella. Il percorso espositivo della mostra - che anticipa la celebrazione del centenario della nascita di Anna Magnani - mette in luce il talento dell'attrice dalle prime prove sul palcoscenico ai film degli anni Trenta, all'incontro con Totò, alla ripresa dell'attività teatrale, all'affermazione con il neorealismo, alle prove indimenticabili con Roberto Rossellini e Luchino Visconti, all'amicizia con Tennessee Williams che l'ha portata a vincere l'Oscar, all'esperienza con Pier Paolo Pasolini, al ritorno al teatro drammatico con Franco Zeffirelli e Giancarlo Menotti, ai film televisivi diretti da Alfredo Giannetti, alla sua ultima immagine in «Roma» di Federico Fellini. Non mancano emozionanti riferimenti alla vita privata dell’attrice: dal matrimonio con Goffredo Alessandrini, alla nascita del figlio Luca, agli incontri con gli altri compagni della sua vita. Le immagini - dietro le quinte -, quei fuori scena che accompagnano il suo valore, fanno trasparire la complicità con i registi e gli intellettuali che più le sono stati vicini, da Roberto Rossellini a Jean Cocteau, da Tennessee Williams a Jean Renoir.
Le foto esposte sembrano essere sospese tra quotidianità e sogno, tra duro lavoro e leggerezza recitativa. Più dei film ricreano un'atmosfera fuori dal tempo, un eterno presente. Le immagini, scattate in un rigoroso bianco e nero, conducono il visitatore dalle prime prove cinematografiche all'esplosione di «Roma città aperta», il film grazie al quale incontra per la prima volta Roberto Rossellini. Con lui approderà a «L'amore», omaggio del regista alla donna che ama e insieme ultimo dono per un rapporto che finisce. Il percorso continua arrivando alle straordinarie immagini di «Bellissima» e all'episodio di «Siamo donne», film entrambi diretti da Luchino Visconti. Fino all’approdo in America quando Tennessee Williams, la invitò negli studi della Paramount per le riprese de «La rosa tatuata» che le avrebbe regalato l'Oscar. Dopo la statuetta e altri due film interpretati tra New York, Hollywood, il Nevada e la Florida, si arriva al fortunato incontro con Pier Paolo Pasolini, sodalizio che produrrà uno dei capolavori del neorealismo italiano, «Mamma Roma». La mostra non manca di documentare l'attività teatrale della Magnani, attraverso l’esposizione iconografica di opere come «Anna Christie», la «Lupa» e «Medea».
Ciao Anna
Revel-scalo d’Isola ,via Thaon de Revel 3
tutti i giorni h 11- 23.30
fino al 30 ottobre