Magnetti punta sull’Est Priorità è l’innovazione

Una storia che viene da lontano. E una visione strategica che guarda altrettanto lontano, arrivando ad abbracciare i mercati emergenti dell’Est. Il gruppo Magnetti, di Carvico (Bergamo), è oggi una realtà con numeri importanti: 500 addetti divisi in nove stabilimenti e 140 milioni di euro di fatturato, derivante dalle tre business unit Magnetti Building (edifici prefabbricati per l’edilizia industriale e commerciale), Magnetti Murature e Magnetti Pavimentazioni.
Numeri che ne fanno il leader di mercato nel settore delle murature, con 2 milioni di metri quadri costruiti, e delle pavimentazioni (3 milioni di metri quadri), mentre nel campo degli edifici (15 milioni di metri quadri) è secondo solo al colosso Rdb. «Una cosa è certa: quando, agli inizi dell’Ottocento, Pietro Magnetti avviò la sua fornace per la cottura dei mattoni, non immaginava che saremmo arrivati così in alto», commenta l’amministratore delegato Roberto Picco. In effetti, da quel giorno di due secoli fa, in casa Magnetti non si è rimasti con le mani in mano: dalla costituzione in società anonima, datata 1874, a una serie di sviluppi e acquisizioni che, a partire dagli anni 60, ha portato all’attuale struttura, inaugurata nel 2004. Lo scorso anno, poi, la divisione Building ha avviato una nuova unità produttiva in Romania, alle porte di Bucarest. L’eccellenza lombarda, quindi, si apre al mercato globale.
«Abbiamo voluto rivolgere la nostra attenzione agli operatori impegnati in progetti di sviluppo nell’Europa dell’Est - spiega Picco - e si è trattato del primo passo sulla strada dell’internazionalizzazione, al quale non è escluso ne seguano altri già nel 2008». Per supportare i suoi piani di crescita, Magnetti punta su prodotti all’insegna dell’innovazione. Come per esempio Renova, un massello «mangia-smog» che garantisce una riduzione del 40% degli agenti inquinanti presenti nell’aria. Un successo annunciato, per il quale la società ha già all’attivo circa 200mila metri quadri installati, compresa l’intera pavimentazione di Porta Palazzo, a Bergamo.