Il magnifico rettore: «Come Confucio aspetto il mio nemico lungo il fiume»

Si siede al tavolo per presentare le iniziative per festeggiare i 500 anni di insegnamento medico a Genova, ma con un sorriso che anticipa dell’altro. Il magnifico rettore Giacomo Deferrari, è così: le dice col sorriso, non si arrabbia. Ma affonda bene il bisturi. Prima elenca le virtù di una facoltà, quella di medicina che «negli ultimi dieci anni ha triplicato gli iscritti, ed è tra le principali sedi della ricerca scientifica in Italia». Poi la staffilata: «Ma non tutti la pensano così qualche politico vede l’università come una piovra da distruggere, ma l’università è come la Chiesa, ci sarà sempre, (...)