Magnini si tuffa in Honduras: "Ma resto un nuotatore"

Il campione del mondo è già a Cayo Cochinos per l'Isola dei famosi: "Volevo fare un’esperienza diversa, ma mi alleno anche qui"

Una doppia vita, sempre con la valigia in mano. Ad agosto a Pechino per le Olimpiadi, a settembre in Honduras come inviato dell'Isola dei Famosi. Filippo Magnini, 26 anni, due volte campione del mondo nei 100 stile libero, ha voluto osare. In barba a chi dice che sport e mondanità non fanno rima, ha voluto ritagliarsi «una nuova esperienza, senza perdere di vista l'unico vero obiettivo della mia vita: nuotare».

Caro Magnini, cosa l'ha convinta a tuffarsi in questa avventura?
«Già da tempo, avevo deciso con il mio allenatore che dopo le Olimpiadi di Pechino, mi sarei preso una pausa dal nuoto: avevo voglia di un'esperienza diversa e il progetto dell'Isola dei famosi, mi ha affascinato fin da subito».

Eppure lei non è un personaggio avvezzo alla mondanità e al gossip. In passato avevo fatto solamente qualche ospitata in tv: Quelli che il calcio, Miss Italia...
«In quelle occasioni ho capito di trovarmi abbastanza a mio agio davanti alle telecamere. Però volevo provare qualcosa di un livello leggermente superiore».

C'è stata una figura chiave nella sua scelta?
«Certamente. Simona Ventura. L'ho conosciuta quando sono stato ospite a Quelli che il calcio: con lei scherzo molto e mi ha trasmesso fin da subito molta tranquillità. Mi fido molto di lei, e dopo un’approfondita chiacchierata, mi sono convinto che l'Isola poteva essere l'esperienza giusta per me».

E le persone che le stanno vicino, come hanno preso questa decisione?
«Be’, il mio allenatore è piuttosto contento visto che, durante questo periodo di pausa, non resterò in casa a poltrire».

E la sua fidanzata?
«Molto bene direi, visto che è partita con me. Tre mesi in Honduras che le serviranno per metabolizzare al meglio quello che è successo a Pechino. Una giornata storta (alle Olimpiadi, Magnini non si è qualificato per la finale dei 100 metri stile, dove è campione del mondo in carica, ndr) può capitare a tutti: c'è di peggio nella vita. Ma, terminata l'avventura in Honduras, voglio concentrarmi su un altro obiettivo: nel 2009 ci sono i mondiali di nuoto a Roma e in me c'è tanta voglia di riscatto».

I maligni, dopo la sua débâcle pechinese, hanno pensato che lei fosse a Pechino solo con il corpo, mentre la mente era già sull'Isola.
«Innanzitutto vorrei chiarire una cosa. Quando ero alle Olimpiadi, ancora non c'era niente di definito. La decisione l'ho presa al ritorno dalla Cina».

Montano alla Fattoria, Rosolino e Cassina a Ballando con le stelle: lei non è il primo atleta che si tuffa in un reality. E chi l'ha preceduta, vedi Montano, è stato sommerso di critiche...
«Però tra me e Montano, c'è una bella differenza».

Quale?
«Innanzitutto, Montano ha partecipato come concorrente, mentre io sarò inviato. Se mi avessero invitato come concorrente avrei sicuramente rifiutato, perché non avrei potuto mangiare con il rigore di cui ho bisogno e non mi sarei potuto allenare con continuità. Insomma, se vado in Honduras per tre mesi è perché so che avrò sempre del tempo a disposizione per potermi allenare».

Come saranno scandite le sue giornate?
«Sveglia molto presto, attorno alle 6, per il collegamento del day-time, quando in Italia saranno da poco passate le 14; quindi, tolto il lunedì dove sarò impegnato dalle 10 alle 17.30 per la diretta e qualche altro pomeriggio dove condurrò le gare a premio, avrò tutto il tempo a disposizione per allenarmi sia in piscina che in palestra».

Ha conosciuto i naufraghi dell'Isola. Come giudica la scelta di Luxuria?
«Luxuria è uno dei concorrenti che ho potuto conoscere meglio e mi è sembrata una persona discreta e intelligente. Sapendo di essere una figura molto discussa, penso saprà regolarsi a dovere».

Chi vincerà l'Isola?
«Non saprei... Luxuria. Oppure Massimo Ciavarro: è il più enigmatico di tutti, ma possiede una grande personalità».