Mai più un altro Green HillLa Regione Lombardiadice stop alla vivisezione

In Lombardia non ci potranno più essere allevamenti di cani e gatti e "primati non umani" per fini di sperimentazione e Green Hill verrà chiuso. Lo prevede un progetto di legge a firma del Pdl presentato al Pirellone da Formigoni e dall'ex ministro Michela Vittoria Brambilla

In Lombardia non ci potranno più essere allevamenti di cani e gatti e "primati non umani" per fini di sperimentazione. E anche Green Hill, l’allevamento di beagle nel Bresciano verrà chiuso. A prevedere queste novità è il progetto di legge a firma del Pdl presentato questa mattina dal consigliere Giorgio Puricelli, primo firmatario, affiancato dal presidente della Regione Roberto Formigoni e dall’ex ministro Michela Vittoria Brambilla.

Con il documento che prima di arrivare in aula dovrà essere portato in Commissione, si prevedono anche pene pecuniarie da 50 mila a 150 mila euro per chi non rispetterà il divieto. "Con questo provvedimento poniamo fine alla vicenda di Green Hill che ha segnato già tanto sconcerto e tante proteste", ha commentato il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni.

Da parte della Brambilla, che ha promosso una normativa a livello nazionale, un ringraziamento alla Regione per l’attenzione al tema e il racconto della sua visita a Green Hill nei mesi scorsi. "Un vero e proprio lager, con gli animali chiusi in box senza finestre e quindi senz’aria né luce naturale", ha riferito l'ex ministro.

Oltre che con il progetto di legge, la Regione Lombardia è intervenuta con l’istituzione dell’anagrafe canina regionale e sono stati stanziati 5 milioni di euro complessivi destinati a rifugi pubblici per randagismo, a campagne di sterilizzazione e a uffici provinciali per i diritti degli animali.

"Adesso è necessario che i diversi Gruppi consiliari agiscano compatti e in coerenza con quanto fatto sino ad oggi per contrastare la vivisezione", ha affermato Michela Kuan, responsabile nazionale Lav settore vivisezione.